Prosciolto a Bologna sedicenne avellinese accusato di violenza sessuale nei confronti della compagna di banco

Il Tribunale per i Minorenni di Bologna, Presidente Dott. Luigi Martello, dopo una lunga camera di consiglio ha prosciolto un sedicenne originario di Avellino, trasferitosi con la famiglia nella provincia di Modena alla fine degli anni 90. La vicenda prende spunto dalla annotazione che avrebbe fatto un professore di educazione fisica di una scuola media di Castelfranco Emilia (Modena), il quale, in data 8 Ottobre 2016, avrebbe assistito nel corridoio ad una vera e propria colluttazione tra il giovane irpino ed una sua compagna di classe, di origini ucraine ma nata a Reggio Emilia. In particolare il sedicenne, allora quattordicenne, alla presenza di altri compagni di classe, si sarebbe fatto toccare le parti intime dalla giovane compagna, prendendole con forza la mano e portandola sui suoi genitali. La ragazza colpiva pertanto con uno schiaffo al volto il giovane che reagiva, mettendole le mani al collo e dicendole ad alta voce: “ti ammazzo, ti stupro”. Immediata, quindi, la segnalazione dell’accaduto alla Procura della Repubblica per i Minori da parte del Preside della Scuola che provvedeva anche a sospendere il minore per 4 giorni. Dalle indagini svolte dagli Organi Inquirenti emiliani emergeva che da mesi il giovane studente aveva iniziato una vera e propria attività di stalking nei confronti della giovane compagna di banco, la quale aveva subito diverse volte gli approcci sessuali da parte del quattordicenne che in più di una occasione, dietro i banchi, aveva ripetuto il gesto nei confronti della alunna, chiedendole anche prestazioni sessuali. La ragazzina si era confidata anche con un docente, chiedendo invano di essere spostata di banco, non potendo sostenere la presenza del suo aguzzino a soli 20 centimetri. Tutto ciò fino all’episodio eclatante, verificatosi in data 8 Ottobre 2016, alla presenza di un insegnante della scuola media. Il ragazzo, pertanto, veniva citato a giudizio per reati gravissimi: violenza sessuale, lesioni personali, molestie e minacce.
Nella giornata di ieri, nell’aula dell’udienza preliminare del Tribunale per i Minorenni di Bologna, si sono vissuti momenti di forte tensione, soprattutto allorquando, a seguito dell’escussione del minore che negava tutti gli addebiti e si professava innocente, veniva rigettata la richiesta di sospensione del processo con messa alla prova.

Le parti venivano quindi invitate a concludere.

Durissima la requisitoria del Pubblico Ministero, conclusasi con una richiesta di condanna ad anni 2 per il giovane imputato irpino.

Accorata e serrata la difesa del minore, affidata all’Avvocato Rolando Iorio il quale, dopo un’ora di discussione, ha chiesto per il proprio assistito l’assoluzione per non aver commesso il fatto ed in subordine la concessione del Perdono Giudiziale.

Il Tribunale per i Minorenni di Bologna, dopo una lunga camera di consiglio, ha concesso al giovane avellinese il beneficio del Perdono Giudiziale.

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