Province: governo si impegna a garantire risorse per i servizi essenziali ai cittadini.

La Camera dei deputati ha impegnato il Governo ad adottare ulteriori misure che servano a garantire l’erogazione di quei servizi, di fatto essenziali per i cittadini, che sono ancora di competenza delle Province. La Camera, inoltre, ha impegnato l’Esecutivo a sopperire all’assenza nell’ordinamento contabile degli Enti locali di una norma che consenta alle Amministrazioni provinciali, interessate dal processo di riforma che ha anticipato gli effetti finanziari dei tagli rispetto agli effettivi risparmi di spesa, di acquisire risorse per evitare la procedura di dissesto che comporterebbe oneri a carico dello Stato. E’ quanto prevede un ordine del giorno del deputato di Scelta Civica, Angelo D’Agostino, approvato dalla Camera dopo il via libera del Governo espresso in Aula dal Vice Ministro dell’Economia e delle finanze, Enrico Morando. “Nel 2016 – si legge nell’atto di indirizzo del parlamentare irpino – alle sole province (escluse le città metropolitane) sono mancati 571 milioni di euro, ai quali si aggiungono 650 milioni di taglio ulteriori previsti dalla legge di Bilancio in base ai quali per il 2017 alle province mancherà 1 miliardo e 221 milioni di euro. Secondo l’Unione province italiane – aggiunge D’Agostino – la riforma non è stata accompagnata dal necessario consolidamento finanziario dei nuovi Enti. I tagli che si sono via via susseguiti, dati alla mano, sono del tutto insostenibili. Una condizione, questa, che sta provocando il deterioramento del patrimonio pubblico gestito dalle Province, in particolare degli oltre 5mila edifici scolastici superiori e dei 130mila chilometri di strade provinciali, con grave pregiudizio per la sicurezza dei cittadini.” “E’ evidente che le Amministrazioni provinciali hanno bisogno non solo di più risorse, ma anche di una rivisitazione dell’ordinamento degli Enti Locali che ne eviti il dissesto. Il Governo – chiude D’Agostino – oggi ha fatto un significativo passo in tale direzione.”

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