Qualità e personalità: le Docg irpine seducono il Vinitaly.

Un bagno di folla per una prima degna dei grandi eventi. La giornata inaugurale del Vinitaly ha visto Piazza Irpinia, lo spazio espositivo curato dalla Camera di Commercio di Avellino, preso letteralmente d’assalto da un pubblico qualificato di esperti che sin dalle prime ore della mattinata ha affollato gli stand delle 90 aziende vitivinicole della provincia di Avellino presenti a Verona.
Tra degustazioni di Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico ed incontri con buyers e distributori è stato unanime il consenso nei confronti di una terra che, nel confermare la sua naturale vocazione vitivinicola, ha mostrato di aver fatto passi da gigante anche in termini di promozione, che garantisce ormai un posizionamento forte dei prodotti made in Irpinia sui mercati italiani ed internazionali. E nella giornata di apertura del salone del vino, un ospite d’eccezione ha catalizzato l’attenzione in Piazza Irpinia, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, che si è intrattenuto a lungo con il vicepresidente della Camera di Commercio di Avellino, Salvatore Loffreda, e con i produttori. De Luca ha mostrato apprezzamento non solo per la qualità dei vini irpini ma anche per il lavoro che con successo viene svolto da piccoli e grandi produttori per promuovere un territorio che ha nelle sue eccellenze enogastronomiche un invidiabile punto di forza e di attrazione. I sapori dell’Irpinia sono stati, poi, protagonisti dei tre appuntamenti “L’Irpinia a tavola”, con lo chef Mirko Balzano che ha letteralmente incantato gli astanti, con le sue pietanze preparate utilizzando esclusivamente ingredienti del territorio. Tra i più entusiasti per i piatti proposti proprio il presidente De Luca, che ha partecipato ad uno dei tre appuntamenti.
“La cucina irpina? Vince 10-0 rispetto alle altre” ha confessato il Governatore, che ha poi aggiunto: “Il Vinitaly è un’ulteriore conferma che siamo un’eccellenza nazionale. Quest’anno abbiamo fatto un lavoro unitario ed ora dobbiamo organizzarci al meglio per il prossimo anno, per il Vinitaly ma anche per la fiera di Dusseldorf, uno degli eventi mondiali di promozione della produzione vinicola. Bisogna dare una spinta straordinaria a prodotti che sono unici al mondo”.

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