Quante “inutili”pretese hanno gli irpini della Valle Caudina.

Il presidente della provincia di Avellino Domenico Biancardi nel suo primo intervento pubblico ad un convegno ha mostrato di aver bene il quadro delle difficoltà dell’Irpinia a livello di collegamenti e di infrastrutture. Il Presidente della Provincia ha incontrato il parlamentare Gianluca Cantalamessa, responsabile regionale della Lega e insieme a tutti i Sindaci ha esaminato le questioni relative allo snodo centrale nella linea dell’Alta Capacità ferroviaria Napoli-Bari. Biancardi non è andato per il sottile confermando tutte le urgenze. La Provincia chiede tante cose in materia di infrastrutture, dobbiamo realizzare ancora tanto e l’ipotesi di frenarle non è ammissibile. Se solo pensiamo che dalla Valle Caudina ci vuole un’ora per arrivare ad Avellino, riusciamo a capire che non è questo il momento di frenare le opere infrastrutturali, dobbiamo continuare a progettare e invece siamo a discutere di qualcosa che abbiamo già appaltato, per cui sono già arrivati gli espropri. Non possiamo essere presi in giro come cittadini dell’Irpinia, ci vogliamo difendere e siamo pronti anche alla mobilitazione popolare, faremo tali e tante manifestazioni che l’eco arriverà dove deve arrivare e nessuno può dimostrare il contrario. La stazione Hirpinia significa sviluppo per il territorio, è traporto persone e anche merci, c’è un indotto, ci sarà occupazione, non è questione politica, ha a che fare col futuro dell’Irpinia». Biancardi quindi ha mostrato di conoscere bene la Valle Caudina e le difficoltà di questo lembo d’Irpinia. Ci hanno negli anni passati illuso con la realizzazione dell’asse attrezzato Paolisi-Pianodardine, che sarebbe dovuta essere la soluzione di anni di abbandono, finalmente i comuni irpini della valle Caudina sarebbero stati più vicini ad Avellino e alla zona industriale di Pianodardine. Il tutto sembra destinato a restare un sogno anche perché difficilmente si troveranno i fondi per completare quest’opera. Il fallimento di un altro sogno, ma soprattutto la conferma di una classe politica succube di quanto viene deciso ad Avellino. Una classe politica che non sa tenere alta l’attenzione sui problemi importanti. Fatte le dovute distinzioni, non appena si è diffusa la notizia che il governo intendeva cancellare la stazione Hirpinia, si sono mossi tutti ed alla fine la stazione è stata confermata. In Valle Caudina ogni tanto qualche amministratore si ricorda dei problemi dei pendolari e che l’asse attrezzato resterà un sogno. Tanto il problema è dei cittadini, i mesi passano e gli amministratori il loro stipendio lo intascano, che vuoi che importi se un pendolare raggiunge sempre Napoli in ritardo o se per arrivare ad Avellino ci vuole un’ora di auto. Quante pretese hanno questi cittadini.

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