Racket dell’eolico: due arresti dei carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi.

Agli attentati, almeno quattro compiuti tra luglio e ottobre del 2015, con danni per diverse centinaia di migliaia di euro, seguivano le richieste estorsive alle multinazionali proprietarie dei parchi eolici insediati sull’Appennino irpino-dauno a Lacedonia (Avellino). Mesi di appostamenti e monitoraggio con telecamere hanno consentito di identificare e arrestare i due principali artefici di una associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni, ma anche dedita a rapine a portavalori e a banche. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Avellino e della Compagnia di S. Angelo dei Lombardi (Avellino), coordinate dal Procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, hanno portato all’arresto di Donato Mariano Leone, 56 anni; e Michele Sciannamea, 48 anni, rispettivamente residenti a Canosa di Puglia (Barletta-Trani), e Trinitapoli (Foggia), mentre altre persone, fiancheggiatori e componenti l’associazione a delinquere, sono indagate e in via di identificazione. Il gruppo di fuoco, di cui i due arrestati erano i capi, utilizzava per gli attentati a turbine e trasformatori al servizio dei parchi eolici armi di notevole potenza, in particolare anche mitragliatori “Kalashnikov”. Sulla scorta delle immagini filmate dalle telecamere e le complesse verifiche balistiche, effettuate dai carabinieri del Ris di Roma, sulle centinaia di bossoli rinvenuti, il Gip del Tribunale di Benevento, competente per territorio, ha firmato le ordinanze di custodia cautelare in carcere, richieste dalla Procura di Avellino. Gli attentati avevano generato un clima di preoccupazione nelle comunità locali e tra gli imprenditori del settore, che aveva indotto la Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Rosi Bindi, a svolgere una serie di audizione che lo scorso anno si tennero ad Avellino. Leone e Sciannamea erano già finiti in carcere, insieme ad altre 8 persone, nello scorso mese di marzo in seguito ad una inchiesta della Procura di Trani sulle rapine a portavalori e in banca.

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