Raduno degli ex Allievi Carabinieri Ausiliari del 140° Corso.

In attesa delle decisioni sul suo riutilizzo, la Caserma “Pepicielli” ex sede della Scuola Allievi Carabinieri, ha rappresentato il luogo “nostalgico“ dove, su una lodevole iniziativa di un loro ex commilitone, questa mattina si sono dati appuntamento una quarantina di ex Allievi Carabinieri Ausiliari, del 140° corso, a distanza di 28 anni dal servizio militare addestrativo prestato a Benevento nel periodo settembre – novembre 1988. Gli ex allievi ausiliari, provenienti da tutte le regioni del Centro Sud Italia, uomini affermati nei vari settori professionali, alcuni dei quali militanti tuttora nelle file dell’Arma, sono stati, infatti, ricevuti presso la sala convegno del Comando Provinciale dal Comandante provinciale Col. Pasquale Vasaturo che ha rimarcato l’apprezzabile idea ed ha dato il benvenuto a tutti i convenuti. All’incontro non è mancata la partecipazione degli appartenenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Benevento. Il Comandante Provinciale, in un breve briefing, ha illustrato a tutto il gruppo la storia e le origini della struttura della struttura militare di viale Atlantici, istituita ufficialmente come Scuola Allievi Carabinieri il 1° agosto 1982, attraverso la proiezione di un filmato, ha ripercorso le varie fasi di vita della caserma e le tappe più importanti nelle 11 settimane di corso militare e: la sua costruzione come seminario pontificio, le attività finalizzate alla formazione di migliaia di giovani per oltre un trentennio, la cerimonia di chiusura con la cessione della Bandiera di Istituto e le operazioni di dismissione. I partecipanti alla manifestazione, si sono poi radunati davanti al monumento ai Caduti dedicato al Maresciallo Medaglia d’Oro al Valor Militare Francesco Pepicielli all’ingresso della ex Scuola Militare, dove è stata data solennità a tutto l’incontro con la recita da parte del Presidente della locale Sezione A.N.C. – Col. Elio Adamo della preghiera del Carabiniere dedicata alla“Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma, che non ha mancato di suscitare un po’ di emozione con qualche pizzico di nostalgia a tutti i convenuti nel ricordo dei momenti passati insieme alcuni decenni fa e, ritrovatisi dopo tanti anni a confrontarsi con le proprie esperienze di vita.

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