Rapina al tabaccaio di Quadrelle in manette due pregiudicati.

rapina tabaccaio quadrelleI Carabinieri della Compagnia di Baiano, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, due pregiudicati, un 30enne di Monteforte Irpino ed un 45enne di Avellino, resisi responsabili di rapina ad danni di un tabaccaio. In particolare, i militari della Stazione di Baiano, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, al termine di una meticolosa attività d’indagine, sono riusciti a ricostruire la dinamica della rapina e ad individuare i due responsabili. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre allorquando, i due rapinatori, di cui uno armato di un cacciavite, approfittando dell’assenza di clienti, fecero irruzione all’interno della tabaccheria di Quadrelle (AV) e, malmenato il titolare, gli intimavano di consegnare l’incasso della giornata, bloccandolo con la minaccia del cacciavite puntato al petto. Il commerciante, sebbene impaurito, trovava il coraggio di reagire, svincolandosi dalla presa e gridando aiuto: coglieva così di sorpresa i malviventi che nell’azione concitata aprivano il cassetto sbagliato del bancone, privo di soldi, per poi dileguarsi rapidamente nelle vie limitrofe. Le diverse attività d’indagine svolte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore dott. Rosario Cantelmo, permettevano in poco tempo di individuare gli autori dell’azione criminosa e di richiedere idonea misura cautelare, provvedimento restrittivo che veniva eseguito dai citati militari, traendo in arresto i due rapinatori che, al termine degli accertamenti di rito, venivano associati presso Casa Circondariale di Avellino. All’atto dell’esecuzione del provvedimento restrittivo uno dei due destinatari non faceva mistero di non gradire la presenza della Legge e, in una rapida escalation di livore, inveiva contro i carabinieri per poi repentinamente passare senza soluzione di continuità alle vie di fatto cagionando delle lesioni ad uno dei militari operanti. Tale azione faceva scattare nei confronti del malvivente anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

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