Rapine a prostitute e droga, operazione dei carabinieri di Benevento.

Quattro persone agli arresti domiciliari, altre tre all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questo il bilancio dell’operazione condotta all’alba dai carabinieri della Compagnia di Benevento che hanno eseguito le misure cautelari emesse dal gip Gelsomina Palmieri in un’indagine diretta dal sostituto procuratore Marilia Capitanio. Nel mirino degli inquirenti sono finite 3 rapine compiute ai danni di prostitute in città e una serie di episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’alba l’esecuzione dell’ordinanza, scandita anche dall’uso di un elicottero che ha sorvolato la città. Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Roberto Franzese, 23 anni; Luigi Francesca, 27 anni; Giuseppe Gioacchino Ortolano, 23 anni ed Enzo Martinelli, 36 anni, tutti di Benevento. Obbligo di presentazione alla pg per Michele Petriella, 42 anni di Circello; Alfredo Mucci, 39 anni e Vincenzo D’Amore, 42 anni, entrambi della città. Gli indagati sono difesi tra gli altri dagli avvocati Antonio Leone e Claudio Fusco. Tre le rapine contestate. La prima risale al 13 gennaio 2015, quando Francesca e Franzese, mentre Martinelli era all’esterno, si sarebbero introdotti nell’appartamento di tre donne colombiane, una delle quali sarebbe stata minacciata con una pistola e un coltello, dal quale avrebbero portato via un pc e due cellulari. Un’ora più tardi la stessa sorte sarebbe toccata ad una prostituta cinese alla quale Francesca e Franzese, sempre utilizzando pistola e coltello, avrebbero sottratto un computer e tre cellulari. Il terzo colpo, addebitato ancora a Francesca e Franzese, sarebbe avvenuto il primo febbraio del 2015: ne avrebbe fatto le spese un’altra donna cinese, anche lei minacciata con pistola e coltello e colpita, come la connazionale, con schiaffi. Spariti in questo caso 50 euro, orecchini e tre cellulari. La detenzione ai fini di spaccio di cocaina, eroina, marijuana e hashish, riguarda a vario titolo oltre che Martinelli, Franzese e Francesca, anche Ortolano e le altre tre persone destinatarie dell’obbligo di presentazione in una inchiesta che include anche altri quattro indagati a piede libero. I fatti vanno dal novembre 2014 al giugno 2015.

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