Reclutavano mercenari per combattere in Ucraina: arresti in provincia di Avellino.

I carabinieri del Ros hanno eseguito arresti a Milano e nelle province di Avellino e Parma nei confronti di sei persone accusate di reclutamento di mercenari e combattimento in un conflitto armato estero. Secondo quanto emerso, alcune indagini nell’area Skinhead ligure, hanno svelato l’esistenza di una struttura operante sull’asincarabie Italia-Ucraina. Qui si reclutavano mercenari tra le fila delle milizie separatiste filorusse nella regione del Dombas, teatro degli scontri armati con le truppe del governo di Kiev. I carabinieri del Ros hanno eseguito, oltre agli arresti, una serie di perquisizioni nei confronti di altri sette indagati. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della Procura della Repubblica di Genova. Originari di varie regioni e vicini all’estrema destra o alla Lega, il tribunale di Genova ha ordinato l’arresto per “arruolamento o armamenti non autorizzati al servizio d’uno stato estero”, reato punito con pene tra i 4 e i 15 anni. Gli accertamenti delegati ai carabinieri del Ros, erano partiti dalle perquisizioni di due giovani dai variegati percorsi tra Forza Nuova, CasaPound e gruppi skinhead, autori di scritte inneggianti al nazismo nello Spezzino. Mappando i loro contatti e le progressive ramificazioni, l’Arma si è poi imbattuta da Nord a Sud in una serie di movimenti neofascisti, circoscrivendo infine i presunti mercenari.

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