Referendum 17 Aprile: no alle trivellazioni. La nota di Franco Petraglia.

Premetto che sono davvero indignato con il nostro governo per non aver affiancato il referendum che si celebrerà il 17 aprile alle elezioni amministrative: avrebbe fatto risparmiare all’erario 300 milioni di euro! Ma vengo al punto: sono contrario alle trivellazioni. Continuare a estrarre il pochissimo petrolio e il pochissimo gas presente sotto i nostri fondali avrebbe ricadute irrilevanti per l’occupazione, le casse pubbliche e la bolletta energetica del Paese. E poi, non riesco a capire perché, nonostante la richiesta dell’Onu e di tante altre autorevoli istituzioni di abbandonare le energie fossili e optare per quelle rinnovabili, i nostri governanti vogliano prorogare le attività di estrazione attualmente in corso dai nostri mari. Non dimentichiamo che l’Italia si è impegnata alla Cop 21, la Conferenza sul clima di Parigi 2015, a sostenere la via delle energie rinnovabili. E’ un fatto: l’estrazione degli idrocarburi è altamente inquinante e noi dobbiamo cominciare a difendere la natura a ogni costo. Anche il Papa, nella sua enciclica “Laudato sì”, ci mette di fronte alle nostre responsabilità per custodire la nostra “terra madre” .

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