Reinserimento sociale dei detenuti, firmato il protocollo d’intesa

Favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso attività di riconosciuto valore sociale. È la primaria finalità del protocollo d’intesa che è stato firmato questa mattina dal dott. Giuseppe Bellassai, Questore di Benevento e dalla dott.ssa Maria Luisa Palma, Direttore della Casa Circondariale di Benevento. L’intesa intende sostenere i lavori di pubblica utilità attraverso la partecipazione delle persone sottoposte a misure restrittive ed è volta al perseguimento della finalità rieducativa della pena e alla risocializzazione delle persone e riguarderà piccoli lavori di muratura e tinteggiatura degli uffici della Questura di Benevento. Nel protocollo è previsto che la Questura di Benevento si impegnerà ad avviare le procedure necessarie affinché, almeno cinque detenuti della Casa Circondariale di Benevento, siano assegnati a prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito, nell’esecuzione di progetti socialmente utili, così come previsto dall’art. 21 comma 4 ter dall’Ordinamento Penitenziario. Il lavoro sarà effettuato nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza, segretezza e riservatezza, nei soli settori nei quali sia possibile evitare la diffusione dei dati sensibili. La Casa Circondariale espleterà invece le attività necessarie all’individuazione dei detenuti da assegnare, provvedendo a redigere il piano di trattamento relativo a ciascun detenuto e formulando specifica proposta al Magistrato di Sorveglianza per l’approvazione puntuale e provvedere alle attività di controllo che rimangono demandate esclusivamente agli operatori di Polizia Penitenziaria. “Il lavoro – ha tenuto a sottolineare il Questore Bellassai – assume un ruolo fondamentale all’interno di ogni percorso di riabilitazione. Per questo è importante offrire ai detenuti l’occasione di uscire dalla Casa Circondariale nell’orario lavorativo previsto, riprendere familiarità con l’ambiente esterno, prestarsi volontariamente allo svolgimento di lavori utili alla società piuttosto che trascorrere il proprio tempo nella struttura. È importante che ci sia una formazione e una preparazione che siano propedeutiche al reinserimento nella società avendo chiara la scala dei diritti e quella dei doveri”. “La Casa Circondariale, la Questura e tutte le Istituzioni di un territorio – ha affermato la dottoressa Palma – è necessario che interagiscano per far evitare che un detenuto, una volta scontata la pena, non torni a delinquere. È pertanto opportuno garantire loro spazi di riflessione, di formazione, di occupazione. Coinvolgerli in iniziative di carattere culturale, artistico e formativo che possano costituire motivo di recupero e di reinserimento nella collettività nonché di riabilitazione sociale e lavorativa”.
Questo protocollo si inserisce in un percorso cominciato con l’evento realizzato in occasione della Festa della Polizia nel corso del quale ci fu l’esibizione delle detenute della Casa Circondariale di Benevento. Percorso che proseguirà il prossimo 13 dicembre con la rappresentazione teatrale nel complesso di San Vittorino in occasione della due giorni dedicata alla sensibilizzazione sui temi della violenza di genere e delle pari opportunità promossa dalla Questura di Benevento, dalla Regione Campania e dall’Università degli Studi del Sannio.

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