Restituzione amboni alla Diocesi: le condizioni della Soprintendenza

Sulla vicenda della restituzione all’Arcidiocesi di Benevento di cinque amboni di Nicola da Monteforte del 1311, di pertinenza della Chiesa Cattedrale, ricoverati presso il Museo del Sannio dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, il segretario generale della Provincia, Franco Nardone, incaricato formalmente il 27 aprile dal Presidente Claudio Ricci di sovrintendere alla procedura, ha comunicato quanto segue.
«Lo scorso 2 maggio richiesi alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento di concedere il “nulla osta” al trasloco dei beni marmorei di Nicola da Monteforte per dare corso all’Atto di Indirizzo che il Presidente Ricci aveva appena emanato con propria formale deliberazione. Il Soprintendente arch. Salvatore Buonomo, con nota del 23 maggio u.s., ha trasmesso alla Provincia il proprio assenso al trasloco dei cinque amboni salvati dalla distruzione della Cattedrale del 1943, subordinando, tuttavia, la riconsegna dei manufatti all’Arcidiocesi al soddisfarsi delle seguenti condizioni:
1. Presentazione di un progetto di allestimento nel Museo Diocesano da parte dell’Arcidiocesi al fine di garantire alle sculture di Nicola da Monteforte la piena e completa fruizione da parte della comunità e dei visitatori;
2. indicazione da parte dell’Arcidiocesi delle misure di sicurezza adottate dal Museo Diocesano ai fini della tutela e della salvaguardia delle opere restituite;
3. cura da parte dell’Arcidiocesi del verbale di trasferimento delle sculture dal Museo del Sannio al Museo Diocesano da inviarsi alla Soprintendenza;
4. trasloco da effettuarsi da una ditta specializzata nel trasporto di beni culturali,
5. comunicazione, con congruo anticipo, del giorno fissato per il trasloco al fine di consentirne la supervisione alla Soprintendenza medesima.
Ho doverosamente preso atto in maniera formale delle condizioni indicate dalla Soprintendenza e le ho comunicate con una mia lettera all’Arcivescovo metropolita: resto, pertanto, in attesa da parte della stessa Arcidiocesi di notizie circa l’avvenuto soddisfacimento di quanto richiesto al fine di procedere alla restituzione degli amboni».

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