Riforma delle Comunità Montane: intervento sempre più urgente.

Il vecchio adagio sembra essere calzante più che mai. “ Mentre il medico pensa, il malato muore”. Il malato, sempre più grave, è la montagna, oramai preda di un’incuria mai registrate negli ultimi settanta anni. A fronte di questo, si attende da oramai otto anni che la regione Campania riformi le comunità montane. Il progetto sarebbe quello di farle diventare agenzie di sviluppo e protezione del territorio. Ma, il condizionale è d’obbligo. Allo stato, non si muove nulla ed uno straccio di progetto di legge ancora non viene portato all’attenzione delle commissioni competenti. Mentre si attende, la montagna sta diventando terra di nessuno. Dissesto idrogeologico, incendi, abusivismo diffuso sono delle costanti. Basta dare un’occhiata a quello che avviene tra i monti del Partenio che, ironia su ironia, dovrebbe essere anche un territorio protetto da un parco regionale. I parchi sono sospesi, ciò vuol dire che non funzionano e la comunità montana del Partenio/Vallo Lauro è, come tutti gli altri enti montani, senza potere e senza soldi. Gli operai sono in perenne affanno per farsi pagare gli stipendi e cosa peggiore, sempre più spesso, vengono utilizzati in mansioni che non sono le loro. I sindaci dei comuni che fanno parte del territorio chiedono il loro impiego per interventi che dovrebbero essere effettuati da squadre di manutenzione del comune. Una vicenda che abbiamo già sollevato altre volte e che si sta acuendo. In questi ultimi tempi. Il territorio montano avrebbe bisogno di interventi straordinari, ma mancano anche quelli ordinari, Una situazione che peggiora sempre di più.

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