Rilevazione Agcom su recapito postale a giorni alterni

Prosegue l’azione dell’Anci a tutela del servizio postale che riveste una funzione di ‘presidio’, in particolare nei piccoli Comuni e nelle Aree montane e interne che rappresentano oltre il 60% del Paese. In questa ottica l’Agcom ha deliberato l’avvio di un monitoraggio su ogni eventuale disservizio che i Sindaci dei Comuni interessati dovessero rilevare (elenco Comuni al link https://www.poste.it/manovra-2015-recapito-giorni-alterni.html ) sulla terza fase del modello di recapito a giorni alterni degli invii postali. Lo rende noto l’Associazione dei Comuni, ricordando che le segnalazioni possono essere inviate tramite la casella di Posta Elettronica Certificata recapitogiornialterni@cert.agcom.it. “Occorre valorizzare la capillarità delle rete postale e le potenzialità dei servizi in formato elettronico, offrendo al cittadino nuove opportunità e mantenendo la ‘prossimità’ di uno dei servizi maggiormente sentiti sul territorio nazionale, compreso il recapito della corrispondenza in linea con le direttive comunitarie su tale specifica modalità”, afferma Massimo Castelli, delegato nazionale Anci Piccoli Comuni. “Da anni siamo impegnati verso questi obiettivi e molte sono le questioni ancora aperte pur riscontrando però – aggiunge – l’avvio di un nuovo metodo di confronto e di ascolto delle esigenze del territorio”. “E’ fondamentale continuare a monitorare ogni eventuale disservizio – avverte ancora l’esponente Anci – evitare le chiusure o la riduzione degli orari degli uffici postali, risolvere il problema specifico della consegna della corrispondenza a giorni alterni, segnalare a Poste e alle autorità competenti anche le singole problematiche che i Sindaci ci riportano e dovute a volte al malfunzionamento di un singolo ufficio postale; tutto ciò è possibile grazie ad un nuovo metodo di confronto instauratosi – tra le rispettive rappresentanze interessate – all’indomani dell’apertura di un tavolo nazionale con il Governo presso il Dipartimento degli Affari Regionali e le Autonomie”, conclude

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