Riqualificato il reato: non era rapina ma furto con strappo. Ridotta la pena

La Corte di Appello di Salerno, Presidente Dott. Palumbo, ha accolto pienamente quanto propugnato dal difensore di R.V., l’avvocato Rolando Iorio, il quale ha chiesto per il proprio assistito la riqualificazione del reato contestato, da rapina a furto con strappo, con una notevole riduzione della pena inflitta in primo grado. I fatti risalgono al 9 Settembre 2015, allorquando R.V., trentasettenne di Avellino, a bordo di un motoveicolo Vespa Piaggio, di provenienza delittuosa, strappava un marsupio di dosso ad una persona, determinando tra l’altro la rovinosa caduta al suolo del malcapitato il quale riportava lesioni personali. Il Giudice Monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore condannava il pregiudicato irpino alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione, contestandogli il reato di rapina aggravata. Avverso tale sentenza proponeva appello il difensore dell’imputato, l’Avvocato Rolando Iorio, chiedendo la riqualificazione del fatto contestato al suo assistito, evidenziando, in particolare, che la violenza era stata rivolta verso la cosa e non verso la persona. Dopo una lunga camera di consiglio, la Corte di Appello di Salerno, Presidente Dott. Cavaliero, ha accolto in pieno la tesi difensiva, riqualificando l’originario reato di rapina in quello di furto con strappo, e procedendo, di conseguenza, ad una notevole riduzione di pena, scesa ad anni 1 e mesi 4. La Corte Territoriale, in virtù della nuova qualificazione, ha concesso anche il beneficio della sospensione della pena.

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