Risanamento ambientale per Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio necessita, da tempo, di un forte risanamento ambientale. Il fine? Quello di restituire ai cittadini, e ai turisti, un’area che da troppo tempo versa in condizioni non propriamente ottime. A questo proposito l’Ente parco nazionale del Vesuvio e la Sma Campania, società in house della Regione Campania, hanno siglato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione che mira proprio al suddetto risanamento nel territorio del Parco. E tra una ricerca del conto corrente arancio cartedipagamento.com e le migliori forme di investimento (approfondimenti su http://societaoffshore.org/giocare-in-borsa), il cittadino potrà seguire le varie tappe che caratterizzano il grande piano. Un fitto calendario, infatti, segna le scadenze entro le quali raggiungere i vari obiettivi previsti dal piano di risanamento. Le attività saranno svolte soprattutto durante il periodo estivo.

L’attenzione maggiore sarà posta sulla con prevenzione dei rischi di incendio boschivo e alla manutenzione della rete dei sentieri. Gli interventi saranno perlopiù di ingegneria ambientale ed riguarderanno anche il ripristino della segnaletica nell’area protetta che, nei lunghi anni di mancata manutenzione, ha visto un declino senza precedenti. Il Presidente del Parco nazionale del Vesuvio ha commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti dell’accordo raggiunto, che ci permetterà di intervenire in maniera concreta per ridurre il rischio di incendio, particolarmente alto nei mesi più caldi dell’anno. Oltre all’importantissimo intervento di prevenzione, il protocollo prevede attività di risanamento ambientale e di riassetto idrogeologico. Puntiamo, in tal modo, a migliorare le condizioni dell’intera rete dei sentieri e di alcune strade di accesso, così da renderli fruibili e più sicuri per i cittadini ed i turisti che nei prossimi mesi visiteranno il Parco. Dopo appena un mese, dall’inizio del nostro mandato, l’Ente parco pone le basi per affrontare al meglio la missione di salvaguardia e valorizzazione dell’area protetta”.

Anche l’Amministratore unico della società regionale, Raffaele Scognamiglio, sembra essere determinato rispetto l’opera e tal proposito dichiara: “Stiamo già effettuando i sopralluoghi congiunti e pianificando i primi cantieri che sicuramente potranno contribuire alla salvaguardia dello straordinario patrimonio naturalistico ed eco-sistemico del Parco del Vesuvio, anche in ragione dell’imminente stagione di massima pericolosità per gli incendi. Siamo di fronte ad un cambio di passo importante, reso possibile da una rinnovata governance del Parco. Esso sta assumendo iniziative propulsive e grazie alle quali nascono attività con il mondo dell’associazionismo, con le scuole, il contatto con le istituzioni e con le comunità territoriali. Azioni concrete e tangibili nell’interesse della cittadinanza”.

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