Rissa di Rotondi: sarebbero stati cinque i partecipanti.

Non si sono fermati i controlli del commissariato di polizia di stato di Cervinara, diretto dal vice questore Tranquillo, dopo i fatti dello scorso week end. Al dirigente non è stato sufficiente, identificare in pochissime ore, gli autori della rissa ed anche quelli presunti degli attentati. Il vice questore ha voluto far sentire, forte, la presenza dello stato. Così, anche nella serata di ieri e questa mattina, le pattuglie del commissariato stanno effettuando posti di blocco e controlli. Non solo, ci sono stati anche diverse perquisizioni domiciliari, nei confronti di noti pregiudicati. Senza contare che continuano anche le indagini dell’attentato di sabato sera, della rissa di domenica e del conseguente nuovo attentato, questa volta, a colpi di arma da fuoco, contro l’abitazione di un noto pregiudicato del posto, Il dottore Tranquillo ha messo a posto tutte le caselle di un puzzle che, sembra, vedere confrontarsi due nuclei malavitosi, a carattere familiare. Grazie, però, a questa straordinaria presenza sul territorio stanno emergendo anche nuovi particolari. Ad esempio, sembrerebbe che alla rissa avrebbero preso parte cinque uomini e non quattro, Il quinto è in via di identificazione. La polizia è alla ricerca della pistola con la quale è stato fatto fuoco contro l’abitazione del pregiudicato che, al momento, sembra essere sparita. Se scompare una pistola, appaiono i coltelli. Così uno dei quattro, già denunciato per rissa, nella giornata di lunedì, ieri sera è stato trovato in possesso di un coltello. Per lui, è scattata una nuova denuncia e l’arma è stata posta sotto sequestro. Dobbiamo sottolineare un fatto molto importante. Dopo i fatti di sabato e domenica, la risposta delle forze dell’ordine, in questo caso della polizia, è stata fulminea. Il vice questore Tranquillo non ha voluto perdere neanche un secondo, da dirigente attento ha capito che c’era bisogno di una scossa e di far capire ai rotondesi e a tutti gli altri cittadini del territorio del commissariato che lo stato c’è ed è attento. Ora è necessaria la risposta della società civile, una risposta secca, senza tentennamenti, perchè, se dovesse mancare, tutto quello che succederà sarà solo colpa nostra.

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