Riunito il consiglio provinciale di Benevento

Rocca_dei_Rettori giornoIl Consiglio Provinciale di Benevento, riunito oggi alla Rocca dei Rettori sotto la Presidenza di Claudio Ricci, ha approvato tutti i punti iscritti all’Ordine del giorno dei lavori. Di particolare significato, soprattutto dal punto di vista sociale e sotto il profilo della tutela del territorio, è stata la votazione che ha consentito la rimodulazione del Piano di Forestazione per il territorio di competenza della Provincia. Il provvedimento, approvato come del resto gli altri argomenti all’unanimità dei voti, consentirà di corrispondere gli stipendi agli operai forestali che non li percepiscono dallo scorso mese di gennaio. In particolare, su questo argomento, il Presidente Ricci ha voluto dare atto al Consiglio, in tutte le sue voci ed articolazioni interne, di aver svolto un egregio lavoro con forte senso di responsabilità e con pieno rispetto dei tempi tecnici previsti discutendo e deliberando nonostante la giornata semi festiva e nell’ultimo week end di agosto. Il Piano di Forestazione, che mobilita circa 750mila Euro, verrà ora presentato alla Regione Campania per dare corso al finanziamento: come ha sottolineato il Consigliere Renato Lombardi, delegato a suo tempo dal Presidente Ricci a seguire la vicenda, la Provincia ha partecipato a tutte le riunioni degli Enti delegati alla Forestazione ed ha portato avanti in questi mesi un discorso coerente finalizzato alla stabilizzazione dei programmi d’intervento in una materia così delicata per i risvolti occupazionali e per gli equilibri dell’ecosistema. Su questo argomento le opposizioni, con i Consiglieri Matera e Cataudo, hanno riconosciuto il lavoro politico svolto dall’Ente e l’apporto tecnico degli Uffici. Per la maggioranza sull’argomento è intervenuto anche il Consigliere Giuseppe Ruggiero che ha voluto ricordare in Aula che le Comunità Montane purtroppo non riescono a pagare gli stipendi agli operai forestali da ben diciassette mesi.

Un altro argomento molto rilevante affrontato dal Consiglio è stato quello relativo all’approvazione del Regolamento dei lavori del Consiglio provinciale che, dopo lo Statuto, completa l’ossatura della disciplina interna per i lavori dell’Organo consiliare a seguito dell’approvazione delle legge n. 56 del 2014.

Anche su questo argomento il Presidente ha voluto ricordare come a questo risultato si è giunti perché una apposita Commissione mista, composta cioè da Consiglieri e funzionari guidati dal Segretario generale Franco Nardone, ha lavorato speditamente ed efficacemente all’insegna del più alto senso di responsabilità istituzionale. Il Presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno cooperato per questo risultato: del resto i Consiglieri di maggioranza e di opposizione, intervenuti nel corso del dibattito, si sono associati nel dare atto della collaborazione offerta dalla struttura interna.

Tre, poi, sono stati i provvedimenti di recesso votati dal Consiglio. Come ha ricordato Ricci, si tratta di decisioni che riempiono di amarezza lui stesso e i Consiglieri tutti (di maggioranza e di opposizione), ma che costituiscono scelte obbligate rispetto all’assoluta carenza di risorse finanziarie in un Bilancio di previsione che, peraltro, la Provincia di Benevento rischia di non poter nemmeno proporre essendo, come tutte le altre Province, sul filo del default indotto dai formidabili tagli di trasferimenti finanziari da parte dello Stato. La Provincia non fa, dunque, da oggi, più parte della Rete Italiana di Cultura Popolare, del Consorzio di ricerca Consdabi per la biodiversità e delle Province meridionali che vantano Siti Unesco. Nonostante gli ottimi risultati conseguiti da questi Soggetti e nonostante i benefici che sono venuti al territorio da queste cooperazioni, come ha espressamente ricordato la consigliera provinciale Annachiara Palmieri, non ci sono più le condizioni finanziarie per continuare la partecipazione a programmi che comunque hanno un elevato valore aggiunto dal punto di vista della cultura e della ricerca.

Infine il Consiglio ha approvato il riconoscimento di due debiti fuori Bilancio.

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