Roccabascerana. Il Comune davanti al Tar di Salerno ha ragione sulla Box e boxes tecnology.

Un risparmio di 520 mila euro su un dissesto di 2 milioni e 800 mila euro consente al comune di Roccabascerana di tirare un poco il fiato e di vedere più vicina la luce in fondo al tunnel. Il Tar di Salerno, con sentenza numero 698 del 2018 ha respinto il ricorso presentato dall’azienda Box e Boxes Tecnology con il quale veniva chiesto al comune di Roccabascerana un ristoro per oltre mezzo milione di euro per un ritardo nell’assegnazione di una zona nel piano di insediamento produttivo. La richiesta risarcitoria era la più importante, per il livello economico, che pendeva sulla testa del piccolo centro caudino. Il comune di Roccabascerana, rappresentato in giudizio dell’avvocato Donato Pennetta, secondo i magistrati del Tar di Salerno non avrebbe prodotto alcun ritardo nell’assegnazione dell’area. E’ stato seguito il normale iter amministrativo quindi, alla Box e Boxes Tecnology, azienda che si occupa di imballaggi, non è stato arrecato alcun danno. Certo, ci sarebbe, se l’azienda volesse, ancora un giudizio presso il consiglio di stato, ma la notizia è stata accolta con grande ottimismo dal sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso: “ Nella sentenza, ci ha detto il primo cittadino, vengono riconosciute le ragioni dell’ente e non penso che questo possa essere ribaltato dal Consiglio di Stato”. I 530 mila euro richiesti come risarcimento erano stati già inseriti nel dissesto, dichiarato nel 2015. Un dissesto dichiarato prima dell’elezione di Del Grosso a sindaco, avvenuta l’anno successivo. L’ammontare, quindi, diminuisce, sensibilmente, ma c’è ancora un’altra ragione per salutare con favore la sentenza. A differenza di altri creditori, trattandosi di un ristoro, probabilmente, l’azienda non avrebbe accettato la decurtazione del 50 per cento. Il comune avrebbe dovuto pagare l’intera somma e ci sarebbero state altre ripercussioni anche sul bilancio ordinario. Da evidenziare poi, che ci sono anche altre cause di creditori che pendono davanti ai tribunali e si spera di poter aver ragione anche in quei giudizi. Certo l’importo non è sostanzioso come quello della Box e Boxes Tecnology, ma si tratta, comunque, di cifre di una certa importanza. Avere un comune in dissesto finanziario vuol dire aumentare al massimo la tassazione e non poter investire un euro sul territorio. Amministrare in queste condizioni è davvero proibitivo. Con questa sensibile decurtazione, la speranza di venire fuori da queste sabbie mobili, entro due anni, si fa un poco più concreta.

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