Roccabascerana. Il sindaco cerca un accordo per risolvere vertenza edificio scolastico.

“ Con la buona volontà ed il sacrificio di tutte le parti in causa, mi auguro di chiudere presto una vertenza davvero unica nel suo genere”. La vicenda, come dice il primo cittadino, è davvero particolare, in quanto riguarda un edificio scolastico, di proprietà comunale, che è un vero e proprio fiore all’occhiello della Valle Caudina. Una scuola che è stata costruita ex novo da pochi anni e realizzata da con i più moderni criteri di sicurezza. Eppure, da un momento all’altro al comune potrebbe bussare un ufficiale giudiziario con un’ordinanza di sfratto o di abbattimento per quel gioiellino. Ordinanza che ha tutti i fondamenti giudiziari per essere eseguita. Naturalmente, è escluso che si possa arrivare a tanto, però, la questione merita una soluzione visto che si trascina da quasi tre anni. Soluzione che il primo cittadino spera di poter trovare entro proprio a breve. Una sentenza del consiglio di stato dispone che il comune deve pagare o una somma di 150 mila euro, oppure deve garantire il ripristino del luogo, così come era prima della costruzione della scuola. A ricorrere al consiglio di stato, una delle società proprietarie del terreno dove è stata costruita la scuola, che non era stata mai indennizzata per l’esproprio. Un’eredità davvero pesante per Del Grosso che, oltre a questo, per non farsi mancare nulla è stato eletto sindaco nel 2016 quanto era stato proclamato il dissesto finanziario per il comune. Ma, per tornare alla scuola, la società aveva avuto torto davanti al Tar di Salerno, ma piena ragione davanti al consiglio di stato. Del resto non poteva essere diversamente in quanto l’indennizzo per l’esproprio non è stato mai pagato. La sentenza definitiva è arrivata nel 2016, qualche mese prima dell’elezione di Del Grosso a primo cittadino, quando già era stato dichiarato il dissesto finanziario al comune. Come primo atto, quindi, Roberto Del Grosso cerca una mediazione con la società e riesce anche a trovare una sorta di accordo. Nella transazione, però, non rientrano le spese giudiziarie che sono abbastanza cospicue e, quindi, la vertenza resta pendente. Nei prossimi giorni, il primo cittadino riconvocherà le parti e crede di poter arrivare alla soluzione tanto attesa. Intanto, nel luglio del 2019 si dovrebbe chiudere anche il dissesto. Anche qui resteranno pendenti oltre 800 mila euro di spesa legali da saldare ma rispetto a quasi tre milioni di partenza, per il primo cittadino sembrano bruscolini

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