Roccabascerana. L’amministrazione comunale risponde al consigliere Caporaso

Caro consigliere Caporaso,
siamo sicuri che il Suo scrivere sia dovuto all’inesperienza e all’impeto della Sua giovane età nonché alla Sua poca memoria. La definizione di “peggiore amministrazione di tutti i tempi” da cosa Le sovviene? forse dal fatto che non abbiamo messo in campo opere faraoniche di nessuna utilità che aggravano solo le casse comunali? E’ vero caro consigliere che le precedenti amministrazioni hanno gestito milioni di euro di fondi pubblici, ma la vera domanda è: chi ne ha goduto? Il Comune è in dissesto, i cittadini (quelli che pagano) hanno la tassazione dei servizi al massimo, non è stato creato un posto di lavoro, dunque quale giovamento per la comunità (la parte onesta) si è ottenuto? Ci duole che una persona intelligente come Lei non si sia posta questa domanda. Vogliamo riportare due esempi che la Sua giovane memoria non Le consente di ricordare. Edificio scolastico: 1.500.000,00 euro dicesi unmilionecinquecentomila euro spesi dalle amministrazioni che Lei definisce “più virtuose della nostra” per la realizzazione di un presso scolastico che al nostro insediamento –ad appena due anni dall’apertura!!! – era a rischio chiusura a causa dei lavori male eseguiti e del degrado in cui versava. Centro di Arte e Cultura (???): edificio realizzato a Cassano senza alcuna prospettiva di effettivo utilizzo, costato milioni di euro che necessiterebbe di costi di gestione attualmente insostenibili e che stiamo cercando faticosamente di affidare a terzi.
Milioni di euro che se ben spesi avrebbero sicuramente migliorato le condizioni di tutti i cittadini.
Potremmo continuare a lungo caro consigliere ma siamo certi che nonostante tutto non scalfiremmo le Sue granitiche certezze. Una domanda, però, speriamo se la ponga: CUI PRODEST? a chi è stato utile tutto ciò? Noi, “la peggiore amministrazione” come Lei ci ha definito, AMMINISTRIAMO, che vuol dire assicurare la fruibilità della scuola, tenere pulite le strade, progettare miglioramenti della pubblica illuminazione e dei cimiteri, accompagnare gli anziani alle terme o assisterli nelle loro necessità quotidiane, senza creare ulteriore debito.

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