Roccabascerana. Spese per sostenere minori abbandonati, la regione si lava le mani

E’ una sorta di gioco dell’oca. Si torna sempre al punto di partenza e viene scaricato tutto sulle forze più fragili, giocando con la vita della gente. L’amministrazione di Roccabascerana, guidata dal sindaco Roberto Del Grosso, da qualche mese deve provvedere alle spese di mantenimento, presso una struttura sanitaria ed una casa famiglia, di cinque fratellini che il Tribunale dei Minori di Napoli ha disposto lasciassero la loro famiglia. E’ una storia di estremo degrado, di infanzia negata, in cui, tra le altre cose, un bimbo gravato da una grave patologia era costretto a chiedere l’elemosina davanti ai supermercati. I piccoli ora, grazie a Dio, stanno bene e sono sereni. Il bimbo ammalato ha ripreso anche peso e gli altri stanno ritrovando un minimo di affetto. Il comune, però, deve provvedere alle spese e, per il mantenimento di queste persone debolissime, deve corrispondere una retta di circa 400 euro al giorno. Sino a poco tempo fa era di seicento, in quanto di questo nucleo familiare facevano parte anche un ragazza, diventata madre. Ora della ragazza e del suo bambino si sta occupando la famiglia del padre. Di queste spese di carattere sociale dovrebbe occuparsi il piano sociale di zona che, però, da tre anni non decolla. Per questo motivo, il sindaco Del Grosso ha deciso di portare la questione delle spese che il comune deve sostenere all’attenzione dell’assessore regionale ai servizi sociali Lucia Fortini. Roccabascerana, infatti, da tre anni è in dissesto finanziario. Del Grosso sta facendo di tutto per risollevare le casse del comune dopo il default. Questa storia, però, rischia di affossare tutto quello che di buono era stato fatto sino ad ora. Lo stesso primo cittadino è rimasto molto colpito dalla storia di questa famiglia e sin da subito si è mobilitato per fare qualcosa. Purtroppo, però, la retta di mantenimento è davvero molto onerosa per un piccolo paese in dissesto. Così, visto che il piano sociale di zona non fa partire questi servizi, ha portato, direttamente, la questione all’attenzione dell’assessore regionale. Ma la componente della giunta De Luca ha tuonato contro i sindaci che non riescono a trovare un accordo per far decollare il piano che, tra le altre cose, ha cospicui finanziamenti. Insomma, si torna a punto di partenza, proprio come nel gioco dell’oca. Per mercoledì, il giudice del tribunale dei minori di Napoli, dopo aver ascoltato i genitori ed i bambini, ha chiesto una relazione da parte dell’assistente sociale che oggi non c’è. Il piano sociale di zona lo dovrebbe nominare solo domani. Una situazione davvero insostenibile perchè la storia di questa famiglia è arrivata alla ribalta delle cronache ma ce se sono tante altre, non meno gravi, che restano nascoste proprio perché mancano i servizi. Del Grosso, a Napoli, ha presentato un’emergenza umanitaria, la risposta è politichese puro. Ed era proprio l’unica cosa di cui non c’era bisogno.

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