Roccabascerana. Vigili vogliono sequestrarle l’auto e lei chiama il 113.

“ Mi volete sequestrare l’auto? Ed io chiamo il 113 perchè siete abusivi”.E’ una storia davvero particolare quella che è capitata, questa mattina, agli agenti del comando di polizia municipale di Roccabascerana, guidato da Antonio Maffei. Una vicenda che potrebbe portare qualcuno a tentare la fortuna al lotto, visto l’assurdità dei fatti. Lo stesso comandante ed il suo collega Salvatore Zullo, come fanno molto spesso, hanno effettuato un posto di controllo lungo la strada statale Appia, nel territorio che ricade nel loro comune. Un controllo di routine che è durato meno di due ore. Nel corso del servizio , tra le altre cose, hanno posto sotto sequestro tre automobili perché sprovviste di assicurazioni. Ma, nel corso del sequestro di una di queste, ne sono successe davvero delle belle. Nell’auto viaggiavano un uomo e la sua compagna, entrambi di Benevento. Il comandante Maffei ed i collega erano in divisa di ordinanza, quindi, non potevano essere scambiati per chi sa chi, accanto a loro c’era l’auto di servizio, con tanto di stemma. Eppure, quando hanno effettuato la constatazione ed hanno comunicato che dovevano sequestrare l’auto, la donna è andata su tutte le furie., Innanzitutto, secondo lei, nonostante non l’auto non fosse assicurata, non andava sequestrata. Con pazienza, il comandante Maffei ha spiegato che non si poteva fare altrimenti. La donna non contenta, però, ha iniziato a dubitare dell’effettiva identità dei due agenti. Così ha preso il telefono ed ha chiamato al 113, asserendo che due vigili “ abusivi” volevano sequestrare l’auto del suo compagno. L’operatore del 113, un agente di polizia, ha chiesto alla donna di passare gli operatori. Maffei, con tanta pazienza, si è qualificato, l’operatore del 113 si è scusato ed ha rassicurato la donna. Rassicurato per modo di dire, l’auto è stata posta sotto sequestro ed ora dovranno prima sottoscrivere una polizza assicurativa e poi pagare 850 euro di multa per riaverla. In tanti anni di servizio, ai due agenti non era mai capitato un fatto del genere. E’ proprio vero che non si finisce mai di imparare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.