Rogo Italprint di Ceppaloni: condannati Sangiuolo e Muraglia.

Il giudice Marilisa Rinaldi ha emesso questa mattina la sentenza del processo per l’incendio dello stabilimento Italprint, condannando a cinque anni il notaio Vito Antonio Sangiuolo e a quattro anni Antonio Muraglia. Truffa ai danni di un’assicurazione e incendio doloso le accuse a loro carico, per le quali il Pm aveva proposto la pena di 5 anni per Sangiuolo e di 4 per Muraglia, di cui i difensori avevano chiesto l’assoluzione. L’incendio risale al 29 giugno del 2008, quando le fiamme avevano divorato la Italprint, un’industria grafica, cartotecnica e flessografica: la più grande del ‘Patto territoriale Valle del Sabato’. Enormi le conseguenze causate dall’episodio, al centro di un’inchiesta che nel dicembre del 2014 era stata costellata da un provvedimento cautelare della Corte dei Conti eseguito dalla guardia di finanza a carico di Muraglia e Sangiuolo: il sequestro conservativo di beni immobili e conti correnti fino alla concorrenza della somma di 8 milioni e 300mila euro. L’importo delle due tranche, erogate nel 2005, di un contributo a fondo perduto di di 9 milioni e 300mila euro di cui l’azienda avrebbe beneficiato su un investimento complessivo di 13 milioni e 600mila euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.