Rotondi. Finalmente la surroga di Esposito. Coinvolti Prefetto, Difensore Civico e Procura.

Si è tenuto alle ore 12:00 di venerdì 12 ottobre il Consiglio Comunale che ha consentito la surroga del consigliere dimissionario Orlando Esposito e la nomina di Francesco Brevetti. E’ stato necessaria una mobilitazione che mai avremmo immaginato di dover mettere in campo. Dimessosi il 21 settembre, Esposito andava sostituito entro 10 giorni. E invece niente. A rimuovere il blocco ci ha pensato il Prefetto (che ringraziamo) che ha anche scritto al Difensore Civico e ha informato la Procura della Repubblica. Infatti, l’atteggiamento inspiegabilmente dilatorio della maggioranza aveva determinato lo sforamento dei termini di legge e provocava la lesione delle prerogative del subentrante, privato anche della possibilità di partecipare attivamente alle elezioni provinciali. Su una questione che andava risolta in minuto, come poi è stato, il comportamento irresponsabile della maggioranza ha causato la mobilitazione di una quantità di Istituzioni che andrebbero invece preservate per ben altre occasioni.
Terramia invita ancora una volta la maggioranza a superare una impostazione che riduce a duello rusticano troppe occasioni di confronto con la minoranza, come mostra la nota – sui social, qui allegata – con cui il 2 ottobre la maggioranza reagiva in modo evasivo e quasi irridente alle giuste sollecitazioni della minoranza stessa. Le regole che tutelano le già limitate prerogative della minoranza vanno rispettate nell’interesse di tutti. E’ per questo che ci aspettiamo che cessi la sistematica violazione dell’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali e che la maggioranza dia risposta alle interrogazioni inevase da tempo su temi importantissimi che vanno dalla protezione civile ai fondi terremoto, dai tributi locali (è vero che solo un soggetto ha pagato la Tosap in agosto!?) agli esiti di Lavori Pubblici in apparente contrasto con la progettazione (reiteriamo qui a titolo di esempio la richiesta di informare sul rendimento del costoso impianto fotovoltaico da 50 chilowatt, spiegare i dannosi guard rail, gli inutili semafori e il mancato allargamento delle curve della strada per il Santuario, oltre che i giunti non stagni dei pozzetti per la pubblica illuminazione in piazza).

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