Rotondi: furti al cimitero e videosorveglianza

I recentissimi furti al cimitero di Rotondi (trafugate le porte di diverse cappelle gentilizie) non sono una novità. Scorrendo i media locali troviamo una notizia analoga del 10 aprile di quest’anno (“razziate 60 tombe”) e ancora tre ondate di furti nel 2016 (21 maggio e 20 luglio). Tanta gente è colpita e angosciata, in un clima di timore, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine. E’ necessario quindi che le comunità aggiungano un proprio impegno (possibile), per invertire la tendenza. La videosorveglianza è una utile forma di deterrenza (non la soluzione definitiva) per casi del genere. Le telecamere ci sono ma non sono funzionanti (osservate il palo all’inizio dell’ultima salitella per il cimitero). Al solito. Un costoso impianto di VS fu realizzato anni fa, ma mai attivato e ad oggi fuori uso (Terramia ha chiesto più volte di ri-attivarlo o rimuoverlo). Vecchio vizio quello di pagare (a spese del cittadino) impianti che poi si mostrano inutili o non funzionano o non vengono usati.
Ci sarebbero (dove?) le telecamere del progetto “Santuario” che erano nelle migliorie dell’impresa aggiudicataria (è così? chiediamo al responsabile UTC, al RUP, al Direttore Lavori, al collaudatore e in ultimo all’assessore ai LLPP). I lavori sono finiti e collaudati da tempo (e pagati, come pure i tecnici). Abbiamo depositato una interrogazione “inesitata” anch’essa da tempo: la maggioranza e l’Ufficio Tecnico fanno finta di nulla e temiamo che dovremo ricorrere in altre sedi istituzionali (come pure per le curve non rettificate e i guard rail e i semafori inutilmente lampeggianti e un fontanino fantasma). Ci saranno però (lo sapevate?) le telecamere di un sistema di videosorveglianza nuovo di zecca da realizzare (giusto assessore?!) nell’ambito degli attuali lavori di sistemazione del cimitero (avviati non si sa come e perché nell’estate 2017 per poi essere subito sospesi per errori clamorosi del progetto validato dall’ufficio tecnico, poi ripresi, e attualmente ancora in corso, con la solita variante “tappabuchi” che pone peraltro domande sulla compatibilità con la gara d’appalto).Il gruppo Terramia è per il controllo (e non per il disinteresse e l’abbandono) del territorio anche mediante l’attivazione di sistemi di videosorveglianza (a norma di legge) che spesso consentono di individuare anche autori di reati contro il patrimonio (come i furti al cimitero).
Se siamo nelle condizioni narrate (ma saremmo lietissimi di venire smentiti) non è per un caso o per il destino avverso: si tratta banalmente della volontà politica di chi è al governo dell’Ente.

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