Rotondi. L’amministrazione comunale risponde agli attacchi infondati del gruppo di opposizione.

In esito alla nota del gruppo Terra mia, afferente la posizione creditoria/debitoria del Comune di Rotondi nei confronti dell’Alto Calore, registriamo una costante linea di disinformazione che pervade i comunicati propagandistici del gruppo di opposizione. Pertanto, al fine di fare chiarezza sul tema “Alto Calore” occorre ricostruire la vicenda, offrendo alla cittadinanza un quadro di verità.
Il 16/12/2008 il Comune di Rotondi e l’ “Alto Calore Servizi s.p.a.” sottoscrissero un “Verbale di accordo per l’impianto comprensoriale di depurazione liquami di Rotondi (AV)”. Nello specifico, a titolo di ristoro per la realizzazione dell’opera, le parti concordarono che l’Alto Calore avrebbe dovuto versare al Comune di Rotondi, a titolo di ristoro ambientale, una somma annua pari ad euro 25.000,00 oltre IVA, con decorrenza dall’annualità 2008, entro il mese di dicembre di ogni anno.
Contravvenendo all’accordo, l’Alto Calore Servizi s.p.a., fatta eccezione per un acconto complessivo di € 35000,00 corrisposto nel 2012, non ha provveduto al pagamento delle somme pattuite, nonostante l’emissione e l’invio da parte del Comune di regolare fattura. A ciò deve aggiungersi che l’Alto Calore Servizi s.p.a. è debitore dell’ ulteriore somma di euro 225.079,80 (fino al 2012/2013) in virtù della riscossione, per conto del Comune di Rotondi, delle somme erogate dai cittadini con il pagamento della bolletta dell’acqua e corrispondenti alle addizionali comunali per la fognatura e per la depurazione (legge n. 36 del 1994). Orbene, a fronte di tale inadempimento, il Comune di Rotondi ha convenuto in giudizio l’Alto Calore al fine di vedersi corrispondere le somme di cui è creditore (per il periodo dal 2009 al 2012 circa €327000 oltre interessi): il relativo giudizio è in corso di definizione atteso che in data 10 gennaio 2018 il giudice ha “trattenuto in decisione” la causa; pertanto a breve dovrebbe essere emessa la relativa sentenza. Occorre evidenziare che numerosi sono stati gli sforzi per addivenire ad un bonario componimento della vicenda nell’interesse esclusivo dei cittadini di Rotondi, ma ogni tentativo è risultato vano. Allo stato, nonostante l’emissione di regolari fatture per le annualità dal 2013 in poi, l’Alto Calore prosegue nell’inadempimento sia per il pagamento della quota di ristoro sia per la restituzione delle quote corrispondenti alle addizionali comunali per la fognatura, pertanto sono in corso di attivazione ulteriori procedure volte alla tutela della posizione creditoria del Comune di Rotondi, per un ulteriore importo di oltre €100000.
Invitiamo il gruppo Terra Mia ad una più corretta informazione verso i cittadini.
Siamo consapevoli che i problemi dei cittadini non si risolvono con un atteggiamento tipico da campagna elettorale 365 giorni l’anno, ma offrendo un contributo propositivo e non alimentando ricostruzioni di parte.

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