Rotondi. Nuovi carotaggi dell’Arpac nella discarica a monte del paese.

Burocrazia mostruosa e a pagarne le pene sono le amministrazioni locali e, quindi, i cittadini. La corte dei conti regionale ha aperto diverse procedure di infrazioni verso sindaci, assessori e tecnici comunali che ancora non hanno ottemperato alla bonifica delle discariche, aperte, a vario titolo, durante l’emergenza rifiuti nella nostra regione. C’è da ricordare che per questa situazione, l’Italia paga all’Unione Europea, come multa, una cifra mostruosa, ossia, duecentomila euro al giorno. Una procedura è stata aperta anche nei confronti del sindaco di Rotondi, Antonio Russo, del sindaco facente funzioni nel 2013, Bartolomeo Esposito e del tecnico, l’ingegnere Gabriele Lanzotti. Secondo la corte dei conti, in questo caso, nonostante, il piccolo centro caudino abbia ottenuto un finanziamento non ha ancora ottemperato alla bonifica della discarica che si trova a monte del paese. Per farlo, però, l’amministrazione comunale ha bisogno del via libera da parte dell’Arpac. Ebbene, nonostante siano stati fatti già sei prelievi, il via libera ancora non arriva. Proprio ieri, si è svolto un nuovo sopralluogo sulla discarica ed i tecnici dell’Arpac hanno deciso di procedere a nuovi carotaggi. Questo vuol dire che ci vorrà ancora tempo per iniziare a bonificare e questa situazione di stop and go, continua dal 2013. Intanto, però, la corte dei conti regionale imputa agli amministratori questi ritardi. Insomma, su questa materia, si naviga a vista ed i politici locali vengono lasciati sempre più soli, alle prese, con un ginepraio di regole bizantine e con la mannaia delle responsabilità penali ed amministrative che pende sulle loro teste.

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