Per paura di denunciare, continua a subire violenze.

Nonostante gli strumenti legislativi siano cambiati in meglio, nonostante la maggiore attenzione riservata dalle forze dell’ordine, dai servizi sociali e dalle altre istituzioni a questo maledetto fenomeno, resta sempre difficile trovare il coraggio di denunciare. Stiamo parlando delle donne che sono vittime di violenza. A volte, si tratta di situazioni che scaturiscono nello stesso ambito familiare. Sempre più spesso succede che un marito torni a casa e trovi naturale sfogare rabbia repressa, picchiando la moglie. A sua volta, la donna non riesce a nascondere ciò che subisce, perché, magari ha gli occhi gonfi o perché, più di una volta, sono intervenuti i vicini di casa per evitare il peggio. Ma, nonostante questo, non riesce a trovare la forza di andare via di casa e, peggio ancora, non riesce a denunciare la persona che le fa tanto male. In questo caso si è disarmati e non si può che temere il peggio. Purtroppo succede dappertutto, nessuna comunità si salva da questa incomprensibile situazione. Succede, ad esempio, come ci ha segnalato una nostra telespettatrice anche a Rotondi. Qualche sera fa, questa signora che ci ha fatto la segnalazione ed altre persone,sono dovute intervenire nell’abitazione di una coppia da dove provenivano urla disumane. Un marito stava picchiando la moglie ed ha smesso solo quando ha sentito bussare alla porta che non ha aperto. La coppia, senza figli, abita in un condominio. E. secondo la segnalazione della nostra telespettatrice, non sarebbe la prima volta che l’uomo alza le mani, pesantemente, sulla donna. La mattina successiva, la moglie presentava lividi su tutto il corpo e la faccia gonfia. La nostra telespettatrice l’ ha invitata a rivolgersi alle forze dell’ordine, ai servizi sociali o, al massimo, a tornare dai suoi parenti. Purtroppo, la donna, nonostante tutto ciò che ha subito, sembra non voler prendere in considerazione nessuna di queste opzione. Sembra voler restare alle mercé dell’uomo che le sta facendo davvero tanto male. Purtroppo, come lei, sono tantissime le donne che continuano a subire in silenzio, anzi, quasi a sentirsi in colpa, come se meritassero di essere colpite come delle bestie. E’ una sorta di sudditanza psicologica che deve essere spezzata al più presto, perché la tragedia può essere dietro l’angolo.

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