Rotondi. Terramia: Lottiamo per un medico di base in più in paese. Lasciamo ad altri la polemica.

Il gruppo consiliare Terramia ha sempre svolto il proprio ruolo con concreto riferimento ai fatti, rifuggendo pretestuosità e polemiche che lasciano il tempo che trovano. Le recenti uscite mediatiche del primo cittadino hanno un obiettivo propagandistico evidente: ritagliarsi il ruolo di vittima ed evitare – come evita da sempre – il merito delle questioni. La nostra iniziativa sulla carenza di medici di base (per cui metà degli assistiti rotondesi deve andare fuori paese e non sono pochi coloro che il medico di famiglia non lo hanno nemmeno scelto) nasce nel gennaio 2017 in cui Rotondi si ritrovò con un unico medico di famiglia in paese: scrivemmo subito ad ASL e Ministero. A metà 2017 chiedemmo al primo cittadino di prendere l’iniziativa, con un Consiglio Comunale aperto ai cittadini. Non ci fu risposta. Un anno dopo, a metà 2018 abbiamo chiesto di nuovo che intenzioni avesse e in conseguenza della sua risposta – che ritenemmo non condivisibile – avviammo una iniziativa che ci ha portato in poche settimane a incontrare il Sindaco di Cervinara (il cui impegno è descritto nella delibera del DG della ASL Avellino n. 712/2018), a sostenere la costituzione di un Comitato di cittadini “per il medico di base”, a contattare e ottenere un incontro coi vertici della ASL stessa il 6 agosto e a ricevere, con la mediazione del Prefetto di Avellino una Nota della dr.ssa Morgante DG della ASL Avellino (Nota che ben poco diceva). Abbiamo poi proceduto a sentire il presidente dell’ordine provinciale e innumerevoli professionisti, a chiedere dati al Rummo e alla Regione per avere un quadro sempre più aderente alla realtà della situazione; abbiamo fatto incontri coi cittadini e chiesto il supporto di parlamentari e ci siamo ora rivolti al Ministero della Salute nuovamente.
Partiamo da un dato che riteniamo innegabile e oggettivo: il disagio fortissimo dei 1600 (circa) assistiti rotondesi a fronte di un servizio di medicina primaria che la ASL eroga in modo assolutamente insufficiente. Detto in estrema sintesi, stiamo dando rappresentanza e voce ad una richiesta che viene dalla gente e che si può riassumere con la formula: un medico di base in più con sede in Rotondi. Rotondi aveva tre medici in paese fino a pochi anni fa. Stiamo tentando con le forze che può avere un gruppo di minoranza di smuovere una situazione inaccettabile. Le stucchevoli geremiadi del Sindaco Russo, alla luce del contesto descritto, non servono e non interessano. L’obiettivo di Terramia è chiaro: non dobbiamo fermarci fino a che non sarà assicurato un adeguato servizio di medicina primaria a tutti i rotondesi.

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