Ruba auto di grossa cilindrata: pregiudicato beneventano tratto in arresto dalla polizia

Nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio e dell’attività di contrasto ai reati predatori – disposta dal Sig. Questore della provincia di Benevento, dott. Giuseppe Bellassai –, personale della squadra volanti ha tratto in arresto un pregiudicato beneventano, Annio De Luca di 50 anni, in quanto colto nella flagranza del reato di furto aggravato. In particolare, nella tarda mattinata di oggi, personale della Squadra Volanti in servizio di prevenzione e controllo del territorio interveniva nei pressi di via dei Longobardi, su segnalazione di un uomo pervenuta presso la locale sala operativa, per furto di una autovettura Audi A6. Nello specifico, l’uomo aveva notato in circolazione, nella zona segnalata, l’auto che precedentemente aveva venduto ad un concessionario di automobili per una futura rivendita. Giunti sul posto, gli operatori unitamente ad una pattuglia della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, intervenuta in ausilio, individuavano l’auto oggetto di furto all’interno del parcheggio del distributore di carburante ESSO in quella via Longobardi. Poco dopo notavano un soggetto che, dopo essere uscito dal bar del distributore in questione, si dirigeva proprio verso l’auto segnalata, salendovi a bordo. Il personale operante, con un intervento fulmineo, riusciva a bloccare l’uomo prima che potesse mettere in moto l’auto e darsi alla fuga. Alla richiesta delle pattuglie di esibire i documenti personali e dell’auto, l’individuo riferiva di non esserne in possesso e di non esserne il proprietario, di fatto confermando l’ipotesi che il veicolo fosse provento di furto. Stante quanto accertato, l’uomo veniva accompagnato presso gli uffici della Questura per ulteriori accertamenti e per le formalità di rito. In particolare, gli operatori dopo un approfondito controllo, appuravano che l’uomo annoverava diversi precedenti specifici per furto e ricettazione.
Alla luce di quanto accertato D.A. veniva tratto in arresto per il reato previsto dagli artt. 624 e 625 c.p. Lo stesso, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, veniva condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione della Autorità Giudiziaria competente.

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