S.Martino V.C.. In 24 giorni 30 verbali per parcheggio in stallo disabili

Neanche la tolleranza zero, con la conseguenza del pagamento delle multe e della sottrazione di due punti sulla patente di guida, convince gli incivili a non occupare i posti auto per disabili. Lo dimostra un report della polizia locale di San Martino Valle Caudina, diretta dal capitano Serafino Mauriello, che, nei primi 24 giorni del mese di agosto, ha elevato ben trenta verbali per questa specifica infrazione. La media è superiore di una al giorno. In particolare, le multe sono state comminate nei pressi di attività commerciali, dove sono previsti appositi spazi di sosta per coloro che sono portatori di handicap. Questo speciale servizio, che ha pochi eguali in Italia,è stato richiesto direttamente dagli utenti alla municipale di San Martino. I diversamente abili, stanchi di vedere altri parcheggiare negli spazi a loro riservati, hanno chiesto un intervento specifico in materia, come prevede la legge. Il comandante Mauriello ha subito dato ascolto a questa richiesta ed ha previsto, a cadenza continua, dei servizi specifici. L’intervento è partito nel mese di giugno ma, nonostante la linea dura, non c’è verso di far rispettare quel segnale agli utenti. Del resto, il posto macchina per disabili, si trova vicino all’ingresso delle attività commerciali e tutti lo trovano più che comodo. Non pensando, minimamente, al disagio, a cui costringono i veri portatori di handicap. Se ne fregano altamente di tutto e di tutti. Eppure i trasgressori devono pagare 85 euro di multa ed ai conducenti vengono tolti due punti sulla patente. Purtroppo è la spia di un profondo senso di inciviltà che alberga in tutti noi. Secondo il comandante Mauriello, in paese, anche in pieno centro, le cose vanno meglio. I segnali di sosta per disabili vengono rispettati al 90 per cento. E’ proprio nei parcheggi delle attività commerciali che si palesa questa selvaggia e totale mancanza di educazione civica. Un maleducazione che, però, almeno a San Martino Valle Caudina viene pesantemente sanzionata. Da altri parti, purtroppo, non c’è alcuna sensibilità per contrastare questo pessimo fenomeno.

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