Saluto alla Docesi del Vescovo Accrocca.

Ringrazio le Autorità qui presenti e in particolare il Signor Prefetto e il Signor Sindaco per le loro parole. Questo nostro incontro segna, nella semplicità, un momento importante, nel quale convengono insieme Istituzioni diverse, poste – ognuna con la propria autonomia e con un proprio fine – a servizio del bene comune. La Chiesa, infatti, non è e non vuole essere estranea alla società in cui vive: vorrebbe anzi costituirne la coscienza critica, ciò che comporta – da parte sua – conoscenza e rispetto delle leggi un’attenzione vigile a che vengano perseguite legalità e giustizia e siano salvaguardati i valori autentici della persona umana, con un’azione volta a servizio di ogni uomo, a partire dai più deboli, la consapevolezza della necessità di rimanere fuori da ogni interesse di parte, il distacco da quanto esula dalle proprie competenze e finalità.
Quanto a me stesso, chiamato da Dio a un compito che sento superiore alle mie capacità, non ho ora che “un desiderio da esprimere e un permesso da chiedere”, quello “di poter servire” non soltanto la Chiesa di Dio che è in Benevento, ma la città tutta e l’intero territorio diocesano “con disinteresse, con umiltà e amore” (Paolo VI, discorso all’ONU), nel rispetto delle legittime autonomie e dei fini e compiti propri di ciascuna istituzione.
Avverto il vostro servizio tanto prezioso per me e per il mio ministero, mentre sento e faccio mie le parole ispirate dei padri conciliari, quando affermarono che “promuovere l’unità corrisponde all’intima natura della Chiesa” (Gaudium et Spes, n. 42). A questo vorrei dedicarmi con tutte le mie forze: possano Iddio e la nostra Chiesa sostenermi in questo proposito.

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