Salviamo il pianeta prima che sia troppo tardi. La nota di Franco Petraglia.

Uno dei maggiori problemi del nostro tempo è rappresentato dalla progressiva distruzione che l’uomo sta attuando ai danni delle risorse naturali della Terra. “Il clima è questione di vita o di morte”. E’ quanto affermato da Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, durante il discorso di apertura alla Conferenza climatica COP24, a Katowice, nel sud della Polonia. E’ una dichiarazione apocalittica che dovrebbe far comprendere, una volta per tutte, ai responsabili delle emissioni eccessive di gas-serra la gravità della situazione e la necessità di intervenire drasticamente e tempestivamente. In altre parole, ridurre i veleni nell’atmosfera, cioè la CO2. L’Iss parla di solo 2 generazioni, ovvero 20 anni, per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi avranno sulla salute dell’uomo e dei territori. Se oggi le morti attribuibili al clima sono migliaia l’anno, nei prossimi anni saranno milioni. Il messaggio è chiaro e forte per chi ha una vera coscienza ecologica. Si tratta di raccoglierlo, ciascuno nel suo ambito, senza pensare all’ecologia come a una sorta di bizzarria intellettuale ma come a un impegno collettivo che ci può e ci deve aiutare a costruire un presente più vivibile e un futuro migliore per le generazioni che verranno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.