San Martino V.C. : 10 milioni di euro per migliorare il servizio idrico

In controtendenza con tutti i paesi irpini della Valle Caudina, San Martino aumenta il suo numero di abitanti, per svariati motivi. La crescita demografica, però, impone un adeguamento dei servizi, in grado di accompagnare i nuovi insediamenti abitativi. Va verso questa direzione, ma si propone anche di risolvere problemi atavici e contrastare, in modo efficace, la dispersione dell’acqua, un progetto da oltre dieci milioni di euro, licenziato dalla giunta, guidata dal sindaco Pasquale Pisano, su proposta del suo vice Franco Capuano. Si tratta già di un progetto esecutivo, redatto dall’ufficio tecnico comunale, in collaborazione con i funzionari dell’Alto Calore Servizi. L’intervento agisce sulla fatiscenza della rete idrica e sulla sua inadeguatezza. Il progetto è stato diviso in due tronconi, tenendo presente la conformazione del paese, diviso, in zona alta e zona bassa. Ci sono, infatti, zone del paese dove le tubature sono state pensate per portare acqua a circa cento utenze, Nel corso del tempo, però, quelle cento utenze sono diventate 500. Così, in alcune ore della giornata, generalmente, dopo le 17,00, quando si torna dal lavoro, la pressione diventa insufficiente a soddisfare tutte le richieste. Molto complicata la situazione anche nella zona alta del paese ed il progetto risolve la situazione nella parte di San Martino Vescovo, ossia, il cuore del centro storico. Il progetto mira ad eliminare anche un altro problema che si trascina da anni. Le abitazioni dei cittadini che sono in località Sferracavallo, nei pressi della strada statale Appia sono allacciate alla rete di Montesarchio e non a quella di San Martino Valle Caudina. Questo vuol dire che anche in quella località, la pressione in diverse ore della giornata è insufficiente e determina serie disfunzioni. Il progetto prevede, invece, l’allacciamento di Sferracavallo alla rete del paese. Molto soddisfatto si è dichiarato il vice sindaco Capuano. “ Si tratta di un progetto, ci ha detto,che contrasta efficacemente la dispersione idrica e, allo stesso tempo, fornisce migliori servizi a tutti gli utenti. L’acqua è un bene prezioso, ha concluso Franco Capuano, dovere di ogni cittadino e soprattutto delle amministrazioni pubbliche è quello tutelare questo bene nel modo migliore”.

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