San Martino V.C. Beccato a bruciare scarti della lavorazione del legno, denunciato falegname

Gli scarti della lavorazione venivano regolarmente bruciati. Un modo per risparmiare sullo smaltimento. I roghi interessavano una zona periferica del paese. Del resto, con tanta campagna intorno, è facile scegliere dei posti dove si pensa di poter fare ciò che si vuole, in modo indisturbato. Ma, il titolare di un’impresa di mobili non aveva fatto i conti con il controllo del territorio che viene messo in atto, quotidianamente, dagli agenti del comando di polizia municipale e dai carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina. Il loro intervento, coordinato dal capitano Serafino Mauriello per la polizia municipale e dal maresciallo Franco Rianna per i carabinieri, è stato rapido ed efficace. L’area dove questi fuochi venivano appiccati per distruggere lo scarto della lavorazione dei mobili è stato posta sotto sequestro ed il titolare dell’azienda è stato deferito in stato di libertà alla procura della repubblica di Avellino per illecito smaltimento di rifiuti pericolosi. A quanto pare, i controlli hanno preso il via quando alcuni cittadini avevano segnalato il levarsi del fumo in una determinata zona del paese ad intervalli regolari. Purtroppo, quello dei roghi di materiale non agricolo, nella maggior parte dei casi tossico, è un problema molto serio per tutti i comuni della Valle Caudina. Basti pensare a Cervinara, dove i cittadini continuano a segnalare questa attività che mette a rischio la salute di anziani e bambini ma, purtroppo, i responsabili non sono stati mai identificati. A San Martino Valle Caudina, invece, le cose vanno in modo diverso. Non è la prima volta che il comandante Mauriello porta a termine brillanti operazioni contro lo smaltimento illecito dei rifiuti che deturpano il territorio e minano la salute delle persone. Anche in questa occasione, si è agito con grande risolutezza ed i risultati sono subito arrivati. Almeno, per il momento, nessuno, in quella zona del paese, potrà accendere questi maledetti fuochi che sono diventati una croce per tutta la regione Campania. L’operazione portata a termine va nella direzione di far capire a tutti che le regole per lo smaltimento dei rfiuti, anche quelli speciali, devono essere rispeattate.

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