San Martino V.C. Condannato imprenditore che aveva realizzato una discarica abusiva a ridosso della zona Asi di Cervinara.

Un anno di carcere, per L. S. , legale rappresentante dell’azienda, 14mila euro di multa e la rimozione immediata di circa ventimila metri cubi di materiale che si trovano in quella che le risultanze investigative suffragate dal tribunale, hanno dimostrato essere una discarica abusiva a tutti gli effetti. Nel 2016, a ridosso della zona Asi di Cervinara, nel territorio del comune di San Martino Valle Caudina, un’impresa locale, in un terreno edificabile, aveva realizzato un sito per materiale da scavo di circa 10mila metri quadrati. Immediatamente, intervennero sul posto, gli agenti della polizia municipale, guidati dal comandante Serafino Mauriello, che misero sotto sequestro il terreno. Secondo la polizia locale, infatti, si trattava non di un sito di stoccaggio ma di una discarica abusiva a tutti gli effetti. Oltre al sequestro, il legale rappresentante fu denunciato a piede libero, secondo quando dispone il testo unico ambientale. Il materiale raccolto dalla polizia municipale e l’ipotesi di reato sono stati, in toto, confermati dal tribunale di Avellino. Nella discarica abusiva, infatti, si trovava pietrame di diversa provenienza e, pur non essendo, contaminato, i giudici lo hanno considerato un rifiuto a tutti gli effetti. L’area è tutt’ora sotto sequestro e la settimana prossima, in adempimento della sentenza, alla ditta verrà intimato di rimuovere i circa ventimila metri cubi di materiale che si trovano ancora stoccati. Si tratta di un’ operazione importante per la salvaguardia dell’ambiente e non è certo la prima che viene portata a termine dalla polizia municipale di San Martino Valle Caudina. Il comandante Mauriello, da sempre, ha predisposto un particolare rete di protezione per evitare che il territorio possa subire attacchi ambientali di ogni tipo. Diverse, infatti, negli ultimi anni sono state queste discariche abusive poste sotto sequestro. Ora, con le prime sentenze della magistratura, viene dimostrato che le ipotesi investigative sono tutte valide e, quindi, è un incentivo a continuare questo tipo di lavoro, magari in collaborazione con tutte le altre forze dell’ordine del territorio. La sinergia, infatti, per qesti specifici reati, è un’arma vincente.

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