San Martino V.C.. Disposto censimento alberi che si affacciano su strade comunali e provinciali. Dovranno essere rimossi.

Gli alberi caduti,a causa del maltempo, nel territorio del comune di San Martino Valle Caudina, sono stati più di venti. Le criticità determinate dai rami, invece, non si contano. Molti alberi si sono abbattuti sulle strade e, solo per puro caso, non si sono verificate delle tragedie. Da una parte, c’è stata una eccezionale ondata di maltempo, con il vento che soffiava fortissimo. Dall’altra, però, esiste un problema serio, determinato dai proprietari dei terreni che sporgono sulle strade e che non rispettano le norme della distanza. Tanti, come abbiamo detto, sono caduti ma ce ne sono molti di più che si potrebbero abbattere sulle carreggiate in un prossimo futuro. Così, questa mattina, il comandante della polizia municipale, il capitano Serafino Mauriello ha disposto un censimento degli alberi che si trovano su i cigli delle strade. Secondo il codice della strada, gli alberi piantati dopo il 1992 che non si trovano ad una certa distanza, vanno, immediatamente, rimossi. E, se non lo fa il proprietario, la rimozione deve essere effettuata dall’ente in cui ricade le strada. Quelli piantati prima del 1992, invece, non devono rispettare alcuna distanza, ma se costituiscono un pericolo devono essere comunque rimossi. Il censimento non viene effettuato solo per le strade comunali ma anche per quelle provinciali e statali che ricadono nel territorio del comune di San Martino Valle Caudina. Tempo pochi giorni e partiranno anche i solleciti per far si che i proprietari si mettano in regola. Non vale solo per la distanza ma anche per ciò che concerne i rami che sporgono lungo le carreggiate. Si tratta di un dispositivo di prevenzione che dovrebbe essere messo in essere in tutti i territori. Purtroppo, però, è quasi impossibile metterlo in atto, a causa della cronica mancanza di personale nei vari corpi della polizia municipale. Sino a pochi anni fa, esistevano le guardie campestre che avevano proprio questo specifico compito. Ora, invece, i comandi sono sempre più sguarniti, ciò implica l’impossibilitò di effettuare una prevenzione seria dei disastri che si verificano su i territori. Per quanto riguarda San Martino, i proprietari di terreni frontisti, a breve, si vedranno recapitare i solleciti e se non dovessero ottemperare, oltre ad una multa salata, dovranno sobbarcarsi anche le spese delle rimozioni che verranno fatte dal comune.

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