San Martino V.C. Quale destino per sei immobili pubblici?

Una desertificazione progressiva che sembra inarrestabile. Nel giro dei prossimi venti anni, tanti comuni che insistono lungo la dorsale appenninica rischiano di diventare dei paesi fantasmi. L’anagrafe regista solo decessi, il capitolo nascite resta sempre più bianco. A questo bisogna aggiungere, la nuova emigrazione, dettata dalla grave crisi economica. Una questione da affrontare con lungimiranza e che sta diventando fondamentale in tanti comuni. Un interessante e costruttivo dibattito pubblico su questa materia si è sviluppato a San Martino Valle Caudina. Il comune,è proprietario di sei immobili, di cui è entrato in possesso, in quanto i proprietari hanno costruito fuori sito grazie al buono terremoto. Il consigliere democratico Francesco Sorrentino, visto che numerosi bandi pubblici per il loro acquisto, sono andati tutti deserti ha proposto di venderli alla cifra simbolica di un solo euro, a patto che i nuovi proprietari si impegnino nella ristrutturazione e, successivamente, ad abitarci. L’ex vice sindaco, oggi all’opposizione, immagina che l’offerta possa far gola soprattutto a chi è interessato a lasciare il caos della città, per stabilirsi in un paese dove i ritmi della vita sono molto più tranquilli. Del resto, una metropoli come Napoli non è tanto lontana da San Martino e, sempre secondo la proposta di Sorrentino, questo potrebbe essere il primo passo per mettere in piedi cuna campagna di promozione del territorio che possa interessare tante persone. Una tematica che non è certo tralasciata dal sindaco Pasquale Pisano. Innanzitutto, il primo cittadino tiene a far sapere che è riuscito a vendere un immobile che si trova all’interno di masseria Formato, per un prezzo superiore ai tredicimila euro. Quello che lo preoccupa, però, sono gli immobili che si trovano nel centro storico, sopratutto, quello più grande a ridosso di piazza Venti Settembre. E’ un immobile grande che ha una spettacolare visuale, ma ci si può arrivare solo a piedi e questo rende la sua collocazione molto problematica. Non solo, le sue condizioni sono sempre più precarie e se qualcuno non si dovesse fare avanti, il comune potrebbe essere costretto ad abbatterlo per salvaguardare l’incolumità pubblica. Per evitare questo, quindi, lo si potrebbe anche regalare. Per il resto, secondo il sindaco, qualsiasi proposta arrivi per attrarre nuovi abitanti in paese è più che bene accetta. Non bisogna dimenticare, ad esempio, che la giunta Pisano, nei prossimi mesi, ospiterà uno Sprar e si adopererà per la più perfetta integrazione dei richiedenti asilo. Infine, le iniziative come Illumina la notte, servono proprio per far conoscere le bellezze di San Martino Valle Caudina e per attirare, oltre che i turisti, anche persone che intendono cambiare vita e trasferirsi in un paese.

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