A San Martino Valle Caudina il progetto di fusione non va in porto. Bongiovanni abbandona.

Fine della corsa per il San Martino. Sfumato il tentativo di rivedere la formazione caudina in Promozione, ma quello che crea maggiore amarezza è il fatto che la squadra sammartinese rischia addirittura di scomparire. Un colpo a sorpresa che nessuno si aspettava, c’erano tutte le condizioni per una ripartenza in grande stile, l’impegno del neo sindaco Pasquale Pisano a mettere insieme le due società, il San Martino ed il Città di San Martino era stato salutato con entusiasmo e tutto faceva prevedere un esito positivo dell’iniziativa. Invece l’esito dell’ultima riunione tenuta proprio alla presenza del sindaco ha clamorosamente compromesso tutto, ed ora a poche ore dalla scadenza del termine per la domanda di ripescaggio in Promozione, tutto sembra irrimediabilmente compromesso. A far crollare il castello che faticosamente si stava costruendo la decisione del presidente Quirino Bongiovanni di tirarsi indietro e di non far parte del nuovo assetto societario. La cosa però si scontrava con la filosofia dell’intesa predicata dal sindaco Pisano di tenere tutti dentro per far rinascere in modo nuovo la voglia di calcio a San Martino. Ma Bongiovanni non ci sta ad intese fittizie e di basso profilo, lo dice senza peli sulla lingua:” Apprezzo l’impegno del sindaco Pasquale Pisano come quello di Antonio Pisaniello presidente del Città di San Martino a trovare una strada per rilanciare il calcio nel nostro paese, ma sono costretto a defilarmi perché non posso iniziare questo nuovo percorso insieme a persone che non sono di mio gradimento, che hanno già dimostrato in questi ultimi anni di non saper mantenere gli impegni, negando l’evidenza. Io e Antonio Pisaniello siamo stati subito d’accordo ad iniziare questo nuovo corso su basi nuove, trasparenza e correttezza, lui sarebbe stato il presidente ed io il vice presidente, tutto per dare continuità e forza al progetto. Una decisione amara, sofferta, dopo una presidenza fatta di sacrifici, con la quale il San Martino è stato sempre apprezzato per la sua educazione ed il mantenimento degli impegni. Se mi devo trovare di nuovo di fronte alle stesse situazioni preferisco farmi da parte, la squadra è del paese io non sono indispensabile, possono fare anche senza di me.” Parole amare che Bongiovanni ha avuto modo già di pronunciare in più occasioni, ma ora resta l’amara realtà del calcio che rischia di scomparire, o quantomeno quello di un certo livello. Mancano poche ore ed i contatti continuano, potrebbe aiutare il rientro a San Martino di Antonio Pisaniello, ma potrebbe esserci anche un ripensamento di Quirino Bongiovanni troppo affezionato alla sua creatura per lasciare morire così senza fare niente. La soluzione potrebbe essere quella di pensare più a salvare il salvabile invece che discutere di cariche.

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