San Valentino: Festa degli Innamorati. La nota di Franco Petraglia.

Vorrei tanto che questa festa, San Valentino, fosse l’occasione per far giungere tanti innamorati a sentirsi veramente uniti per creare via via una vera comunione d’anima, rappresentata soprattutto da un dolce dialogo, in cui queste coppie di giovani cerchino di accogliersi totalmente l’uno con l’altro. Quello che, ahimè, manca oggigiorno tra coppie di fidanzati-sposi. Quante delusioni, quante incomprensioni, quante divisioni, quante fratture insanabili si riscontrano in questa nostra società edonistica, individualistica e consumistica . Dov’è l’amore vero, sincero, radicato di una volta? Ricordo con morbida nostalgia le vecchie serenate ed il trasporto-desiderio struggente per una ragazza. Sono nauseato nel vedere certe scene insulse di festini libertini . Sappiano i giovani d’oggi che l’amore è uno dei doni più belli che il Sommo Creatore abbia fatto alle sue creature. Perciò coltiviamolo questo sentimento di poeticità, dedicandoci ad esso con un impegno proporzionato alla sua importanza. I rapporti tra fidanzati-sposi basati sulla roccia resistono ai venti e alle tempeste. Il filosofo Bertrand Russell afferma che “il segreto per essere amati è quello di amare per primi”; perché più che mai nell’amore”si raccoglie quello che si è seminato”. Amarsi non costa nulla e in più ci procura un balsamo che scalda il cuore e la mente e dona una ebbrezza profonda e duratura. I latini dicevano: “Omnia vincit amor”. Diamo pertanto sempre più spazio all’amore dignitoso e poetico e non a quello lussurioso e legato sempre più ai disvalori della vita quotidiana. San Paolo diceva: “ L’amore vero non tramonta mai”. Auguro la gioia dell’amore (amoris laetitia di Papa Francesco ) a tutti gli innamorati!

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