Sanità nel Sannio: da settimane solo accuse e chiacchiere, i problemi restano tutti.

Di sanità e delle sue problematiche, si è discusso a Benevento grazie ad una iniziativa dle sindaco Clemente Mastella con la partecipazione della senatrice Sandra Lonardo, del capogruppo alla Regione Campania di Forza Italia, Armando Cesaro e dell’ex presidente della Giunta regionale della Campania ed oggi consigliere regionale, Stefano Caldoro. Un incontro che non ha portato alcuna novità rispetto a quanto Mastella va ripetendo da settimane. Un dibattito purtroppo che vede contrapporsi chi difende il Piano Ospedaliero e chi invece come Mastella e il centrodestra che lo criticano. Intanto mentre continuano le chiacchiere, il reparto Cardiologia del Rummo non riesce ad assicurare più il normale funzionamento, come detto dal primario prof.Scherillo. Che le zone interne siano penalizzate dal piano ospedaliero, lo si evince dai numeri visto che a tutte le province sono state aumentate le quote tranne che a Benevento e ad Avellino dove ci sono 180 posti in meno e di questi più della metà sono stati sottratti al Sannio. In tutto questo le professionalità stanno abbandonando l’ospedale Rummo, i reparti si stanno svuotando dei medici che non se la sentono più di continuare a lottare contro un management che sembra guardare solo alle cifre e non alla qualità dell’assistenza che deve essere fornita ai pazienti. Intanto le sale operatorie del Rummo non lavorano più a tempo pieno dal 15 dicembre. Il pronto soccorso riesce ad assicurare assistenza grazie al super lavoro di medici e infermieri. Centinaia e centinaia di pazienti oncologici aspettano da molti mesi di essere operati nei reparti delle chirurgie di elezione. Non solo il prof.Scherillo ma tanti altri primari e dirigenti medici da mesi denunciano questo stato di cose, ma tutti fanno orecchio da mercante, perpetrando la pigrizia in cui si muove questa città e questa provincia. Si parla di tutto ma la classe politica che oggi si erge a difensore della sanità nel Sannio, non ha speso una parola di critica quando il management del Rummo si è aumentato lo stipendio, già alto, diffondendo la notizia falsa e tendenziosa di aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e che il Rummo manteneva un ruolo di prestigio nel panorama sanitario regionale.

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