Sant’Agata dei Goti. Rifiuti pericolosi seppelliti nelle cave, arresti e sequestri.

La Guardia di Finanza ha eseguito a Sant’Agata dei Goti un decreto di sequestrato preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Benevento, di diversi mezzi utilizzati per commettere i reati di inquinamento ambientale, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti, anche pericolosi e realizzazione e gestione non autorizzata di discarica. Sotto sequestro una vasta area di circa 18 mila metri quadrati sottoposta a vincoli paesaggistici ed ambientali che risultava destinata alla gestione indiscriminata di una discarica di rifiuti speciali anche pericolosi. I militari accertavano la commissione in flagranza di gravi violazioni alla normativa ambientale, fotografando lo sversamento e il tombamento i migliaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere, tra cui rifiuti speciali pericolosi provenienti dal ciclo industriale, smaltiti illecitamente grazie ad un copioso volume di documenti di trasporto falsi o alterati. in tale circostanza oltre all’arresto in flagranza di due soggetti ed alla denuncia del rappresentante della società esercente l’attività di autotrasporto per conto terzi, veniva sottoposta a sequestro l’intera area unitamente a 25 automezzi da lavoro, un impianto di tritovagliatura, nonchè varia documentazione extracontabile. Venivano individuati altri siti di stoccaggio rifiuti non autorizzati, nel comune di Limatola. in sede di esecuzione del decreto di sequestro, i militari della Guardia di Finanza procedevano all’arresto in flagranza per il delitto di resistenza, del figlio dell’indagato, anche lui indagato, nella fase delle indagini, in quanto durante le operazioni, ostacolava l’esecuzione del provvedimento di sequestro, distruggendo un autoveicolo parcheggiato nelle immediate adiacenze della località dove erano stati seppelliti i rifiuti pericolosi, nonchè tentando di distruggere tutte le autovetture e i mezzi ivi parcheggiati, tra cui alche quelle di servizio della Guardia di Finanza.

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