Sant’Agata dei Goti. Pronto Soccorso, domani assemblea dei sindaci.

“ E’ una lotta che sposiamo in pieno ma stiamo cercando di incanalarla in percorsi istituzionali, per evitare qualsiasi deriva.Ci rendiamo conto che l’esasperazione delle persone potrebbe sfociare in qualcosa di pericoloso. Così abbiamo cercato di mediare ed abbiamo chiesto di seguire un percorso nella piena legatlità. Il primo step è rappresentato dall’assemblea dei sindaci di domani. Forti di un eventuale presa di posizione dei primi cittadini, cercheremo, con i nostri consiglieri, di fare pressione sulla giunta regionale della Campania. Ed, infine, se De Luca non dovesse desistere, una volta che gli atti arriveranno al ministero, se ci dovesse essere qualsiasi forzatura, verrebbe bocciato il piano ospedaliero che esclude il pronto soccorso di Sant’Agata dei Goti dal circuito regionale dell’emergenze.”. Questa la posizione dell’onorevole Pasquale Maglione che ieri, insieme alla collega Angela Ianaro, con il sindaco Carmine Valentino, hanno effettuato un’importante opera di mediazione con le persone del comitato spontaneo “ Curiamo la vita” che avevano occupato l’aula consiliare del comune di Sant’Agatta dei Goti, nella serata di sabato. . La questione è incentrata sull’ospedale Sant’Alfonso Maria de Liguori di Sant’Agata dei Goti. La signora Mena Distasi, presidente del comitato spontaneo Curiamo la vita, ci ha spiegato le ragioni dell’occupazione. Il comitato chiede, innanzitutto la sospensione immediata dal piano sanitario regionale, con un atto ufficiale del consiglio regionale ed il reinserimento del pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata nel circuito dell’ emergenze regionali, con un ‘apertura di 24 ore al giorno. Collegate a queste richieste, un potenziamento dell’ospedale per tutti i servizi ed una diversa dislocazione del punto di 118, in quanto, a volte, a causa di un passaggio a livello, rischia di arrivare con forte ritardo a Sant’Agata dei Goti e negli altri comuni. La signora Destasi rappresenta i genitori di diversi bambini che, soffrendo di alcune gravi patologie, hanno la necessità che il pronto soccorso sia attivo sempre e non sia lontano. . Troppo lungo, infatti, potrebbe essere il viaggio verso gli ospedali di Benevento o Caserta, e questo potrebbe rappresentare la morte per i propri figli. Il comitato ha accettato la mediazione degli onorevoli Maglione e Ianaro del sindaco Valentino, ma, per loro l’attenzione resta alta. Restano in attesa dell’assemblea dei sindaci e sono pronti a riprendere la lotta in qualsiasi momento. Una simbolica fiaccolata, intorno alla statua di Sant’Alfonso,nel pieno centro di Sant’Agata, verrà effettuata questa sera dai componenti dell’altro comitato che ha preso il nome di Pro Ospedale ed è guidato dall’avvocato Lucrezia D’Abruzzo. Le richieste sono simili a quelle del comitato Curiamo la Vita, con la necessità di mettere in campo anche lotta di carattere legale. Insomma, il territorio si sta ribellando al piano ospedaliero regionale. Lo stesso sindaco Valentino, segretario provinciale del partito democratico, ha aperto un fronte contro il governatore Enzo De Luca che liquida, con troppa facilità, le questioni che vengono sollevate per quanto riguarda il diritto alla salute dei cittadini.

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