Sant’Agata dei Goti. Richiesti contributi per interventi su opere pubbliche

Il Ministero dell’Interno, con decreto del 29 gennaio 2018, ha approvato il modello di certificato informatizzato che i comuni dovranno utilizzare per richiedere contributi per interventi riferiti a opere pubbliche, di messa in sicurezza di edifici e territorio per un importo massimo di € 5.225.000,00. La giunta di palazzo San Francesco, guidata dal sindaco Carmine Valentino, aveva già individuato, da diverso tempo, due importantissime opere pubbliche per le quali saranno richiesti i contributi resi disponibili dal Ministero dell’Interno. Si tratta dei “Lavori di restauro, risanamento e recupero funzionale del Palazzo denominato ex Banco Napoli da destinare a centro polifunzionale e museale” per i quali è stato già approvato il progetto esecutivo predisposto dall’Area Tecnica dell’Ente e dei “Lavori di sistemazione idrogeologica e risanamento ambientale del Vallone Fagnano”, interessante la frazione di Faggiano di S. Agata dei Goti, di cui è stato approvato il progetto preliminare. “Due interventi importantissimi, ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Valerio Viscusi, che nascono da un’attenta programmazione delle opere pubbliche da realizzare secondo un calendario fatto di priorità. Grazie al lavoro portato avanti, in questi anni, dall’Amministrazione Valentino, che ha saputo intercettare opportunità e risorse e grazie al supporto dell’Area Tecnica dell’Ente che ha fatto sì che il tutto si concretizzasse con progetti qualificati, oggi abbiamo l’opportunità di vedere finanziati la messa in sicurezza ed il recupero funzionale del Palazzo denominato ex Banco Napoli e la sistemazione idrogeologica e risanamento ambientale del Vallone Fagnano. Due opere diverse ma assolutamente indispensabili, considerate da sempre fondamentali da questo governo civico: il palazzo ex Banco Napoli, che potrà essere totalmente riqualificato e tornare pienamente fruibile e la sistemazione idrogeologica del Vallone Fagnano e del suo alveo, che negli anni passati ha causato gravissimi danni e disagi al territorio ed al centro abitato che attraversa, ovvero quello della frazione Faggiano, come nel caso della devastante alluvione del 2015. Ovviamente non è facile portare a termine questi grandi progetti senza avere la possibilità di beneficare di contributi e finanziamenti esterni. E’ ciò che stiamo facendo, lavorando, senza sosta, per restituire a questo territorio luoghi ed edifici pubblici funzionali e sicuri”.

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