Scommessa piazzata dopo conclusione partita e rimasta giocata per errore, deve essere annullata.

Una scommessa vincente piazzata dopo la conclusione di una partita – e rimasta giocabile per un errore del bookmaker – deve essere annullata. È quanto ha stabilito il Tribunale civile di Benevento nell’ordinanza che ha rigettato il ricorso presentato da uno scommettitore, dopo il no di un operatore di scommesse al pagamento di una giocata “controversa”. Lo scommettitore, ricorda Agipronews, a fine 2015, aveva puntato su quattro partite del campionato di calcio del Costarica, tutte in orario notturno e tutte rimaste erroneamente online ben oltre il fischio finale. “Nel momento in cui il ricorrente ha effettuato le scommesse – si legge nell’ordinanza della Seconda sezione – gli incontri di calcio su cui ha scommesso erano già disputati e i relativi risultati erano già noti e facilmente reperibili tramite internet”. Una circostanza che per i giudici altera la natura di una scommessa, ovvero “un contratto aleatorio” sul “risultato di un determinato evento, non ancora disputato, quindi incerto”. In questo caso, però, “non vi era alcun profilo di alea o rischio, elemento casuale del contratto di scommessa” e dunque per il Collegio “sussiste la nullità dei contratti di scommessa” perché le giocate sono state effettuate “in assenza di alcun profilo di rischio o incertezza”. La decisione dei giudici si inserisce in uno scenario di continue controversie tra scommettitori e bookmaker in materia di errori palesi nelle quote e giocate fuori tempo massimo. Una situazione che, come anticipato da Agipronews nelle scorse settimane, sarà affrontata con il nuovo regolamento sulle scommesse. “È una situazione giuridicamente ovvia, ma ora serve riformare il decreto ministeriale del 2006 sulla disciplina delle scommesse – commenta Maria Giulia Roversi Monaco, avvocato amministrativista – L’articolo 6 stabilisce che una giocata è ritenuta valida quando viene regolarmente accettata e registrata dal totalizzatore nazionale, ma è un’interpretazione molto formalistica che non prevede situazioni come quella del caso in questione. È necessario inserire definizioni chiare sulla scommessa e sul fatto che la giocata va fatta su un evento ancora non verificato, altrimenti il contratto tra scommettitore e bookmaker è nullo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*