Servizi antincendio: non possono partire manca copertura finanziaria.

Entro il prossimo 15 luglio, la giunta regionale dovrebbe emanare una delibera che certifica lo stato di massima pericolosità. Solo, a seguito di quella decisione, che deve avere anche una copertura economica, le comunità montane possono far partire i servizi antincendio. Anche quest’anno, per assicurare una fondamentale salvaguardia del territorio montano, è necessario attendere una sorta di decisione di emergenza. Ma, visto i tre quarti del territorio della nostra regione, sono montani collinari, l’ antincendio dovrebbe essere sistemico. Forse lo sarà solo se e quando, verrà, finalmente, varata la riforma degli enti montani che si attende da anni, per farli diventare agenzie del territorio. Intanto, la comunità montana Partenio – Vallo Lauro si sta già preparando nell’attesa che arrivi, al più presto la delibera. Anche quest’anno, come in passato, ci saranno tre centri di avvistamento e pronto intervento. A Cervinara, San Martino Valle Caudina ed Avella. Ogni centro, per ogni turno ne sono previsti due al giorno, potrà contare su otto operai che, prima dovranno sottoporsi a visita medica, per ottenere l’idoneità. Gli operai potranno contare su i mezzi acquistati negli scorsi anni e tutto l’apparato di soccorso, composto dai vigili del fuoco e dai carabinieri- forestali. Quest’anno la comunità montana Partenio- Vallo Lauro si occuperà anche della salvaguardia della foresta regionale di Roccarainola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*