Servizi sanitari territoriali e variante urbanistica ampliamento Telesi@

L’ultimo consiglio ha segnato due punti sostanziali: i servizi sanitari territoriali e la variante urbanistica per l’ampliamento del Telesi@. Sulla prima questione ho proposto al sindaco di farsi promotore di un tavolo istituzionale territoriale che, insieme alle amministrazioni del territorio, superi la logica del campanilismo e dei favoritismi cercati sulla base del colore politico di chi gestisce la sanità. È la stessa logica rimarcata pubblicamente dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, che inaugurando il ritorno del poliambulatorio a Telese Terme ha opportunamente sottolineato di lavorare alla definizione di un pacchetto complessivo di servizi territoriali che utilizzi pienamente e razionalmente sia l’ex ospedale Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita sia l’ospedale Sant’Alfonso de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. Il sindaco ha accettato la proposta e attendo azioni coerenti all’indirizzo venuto fuori dal consiglio. Riguardo al Telesi@, dopo aver ricordato lo scippo perpretato dalla Giunta Caldoro, che ci rubò letteralmente i dieci milioni di euro necessari alla costruzione del polo, ho sottolineato che il progetto fu voluto e tenacemente seguito in sede di provincia di Benevento e che i fondi erano stati già appostati dal MIUR nel 2014, solo che il caos istituzionale che ha investito le province ha di fatto impedito il perfezionamento dell’iter e l’apertura del cantiere, prevista per la primavera 2015. Ho quindi sottolineato le responsabilità del PD che ha determinato gravi ritardi per scelte non condivisibili. Ho votato a favore della variante: l’ampliamento costituirà un notevole passo in avanti, anche se non è il polo per il quale abbiamo sempre lottato. Tale questione si è intrecciata con quella del tracciato ferroviario, sia per la prossimità dell’attuale plesso di viale Minieri, sia perché tra l’opera che prioritariamente abbiamo deciso di chiedere a RFI per le cosiddette compensazioni è proprio il polo scolastico. Si tenga presente che abbiamo altre scuole da mettere in sicurezza e potenziare. Ho proposto pertanto al sindaco di accertare, in sede di conferenza dei servizi, che i fondi utilizzati da RFI e regione Campania siano coerenti con l’acquisto di suoli privati. Si tratta di un tecnicismo dalla forte valenza politica e strategica, perché ci consentirà di superare le note difficoltà dovute a mancanza di cassa e mancanza di suoli pubblici. Anche questa proposta, messa agli atti, è stata accettata.

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