Sgominata banda dedita ai furti di autovetture: oltre 30 quelle portate via.

È giunta a termine l’indagine “SAVING PANDA” condotta dai Carabinieri della Stazione di Avellino che ha portato all’arresto di due specialisti di furti d’auto seriali. I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a due misure coercitive per la sottoposizione alla custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, nei confronti di un 30enne ed un 45enne, pluripregiudicati di Napoli. I provvedimenti conseguono una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, svolta da novembre 2017 con attività tecniche e tradizionali, nei confronti di soggetti dediti alla commissione di furti di autovetture. L’attività trae origine da un capillare controllo del territorio posto in essere dai Carabinieri di Avellino, dopo numerose denunce di furto di autovetture (principalmente utilitarie Fiat Panda per lo più e Fiat 500), perpetrati in questo capoluogo e nell’hinterland. Lo sviluppo dei dati forniti dalle vittime nonché l’acquisizione dei video dalle telecamere di tutta la zona, dai sistemi di lettura targhe (analizzate oltre 3.000 targhe) e l’analisi degli elementi raccolti in sede di sopralluogo, permettevano di stabilire il “modus operandi” dei malviventi: gli indagati giungevano in Avellino a bordo di autovettura non a loro intestata ma” pulita” con targa contraffatta e, individuata l’auto da rubare, l’aprivano forzando con un cacciavite la portiera anteriore. Quindi provvedevano a collegare una centralina, che permetteva l’avvio del motore, bypassando il sistema elettronico di blocco d’accensione e alla disinstallazione dell’eventuale sistema di allarme e localizzatore GPS. Tali operazioni venivano ultimate in massimo tre minuti. Dunque la rocambolesca fuga, imboccando l’autostrada: e a tutta velocità verso Napoli, con la macchina rubata preceduta dalla propria avente il compito di staffetta/vedetta. Proprio durante uno dei colpi messi a segno (circa una trentina quelli che possono essere riconducibili alla banda specializzata) i carabinieri a fine novembre hanno eseguito un rocambolesco inseguimento che ha consentito di fermare uno dei due indagati dopo aver percorso a folle velocità le vie del paese, forzato un posto di blocco, speronato più volte l’auto di servizio e divelto le sbarre del varco di ingresso dell’autostrada di Avellino est. In tale occasione furono rinvenute tre centraline appartenenti a tre utilitarie rubate nell’avellinese nonché documenti di circolazione. L’iniziale attività info-investigativa, veniva supportata e riscontrata mediante l’utilizzo di localizzatori ed intercettazioni telefoniche da cui emergeva l’atteggiamento estremamente prudente tenuto dai soggetti che utilizzavano un linguaggio scarno ed essenziale, ad ulteriore dimostrazione della pericolosità degli indagati, già “esperti” della metodologia d’indagine, sintomo della loro forte personalità trasgressiva. I due soggetti, dopo le formalità di rito sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale Nell’ambito di tale attività è stato denunciato in stato di libertà un 35enne di Napoli, correo in alcuni furti e ricettazione. Sono tuttora in corso indagini volte all’individuazione di eventuali complici di un sistema rodato di furti che comprende anche poi quello successivo di smistamento e ripulitura delle auto per immetterle poi nel mercato.

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