Si al Successo di Gianni Boncompagni, ma No al Suo Ateismo. La nota di Franco Petraglia.

In questi giorni si è spento, all’età di 84 anni,Gianni Boncompagni: regista, autore televisivo e radiofonico, paroliere e conduttore. D’origine aretina, ha rivoluzionato la radio e la televisione del nostro Paese firmando numerosi programmi molto apprezzati dal pubblico. Personalmente, non posso non plaudire all’enorme successo riscosso da quest’uomo dotato di spirito vulcanico, un’intelligenza vivace, un’intraprendenza invidiabile. Ma ciò che non posso “perdonargli” è il suo ateismo. Egli dichiarò, nel 2012,in un’intervista:”Io sono sempre stato ateo e morirò ateo”.Trovo inconcepibile e strano che un uomo possa negare l’esistenza di Dio. Per me la sola Bibbia è più che sufficiente per crederci. E poi, come si può non riconoscere che Dio è il creatore al quale tutte le bellezze del creato appartengono. Nessun filosofo o scienziato è riuscito a dimostrare che Dio non esiste. Requiescat in pace, caro dottor Boncompagni!

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